Benzinai contro la tassa comunale «È ingiusta e non la pagheremo»

I titolari dei distributori contestano le richieste di versamento dell’imposta sull’occupazione del suolo Il primo ricorso in tribunale è della società Api-Ip, ha ricevuto dall’ente un avviso da 80mila euro
PESCARA. È stata già definita la rivolta dei benzinai pescaresi contro il Comune. I titolari di alcuni distributori di carburanti contestano l’applicazione di una tassa locale che l’ente continua a richiedere da anni. Si tratta del Canone di occupazione del suolo pubblico, conosciuto anche con il nome Cosap.
Alcuni commercianti sostengono che non devono pagare l’imposta, in quanto le stazioni di servizio sarebbero ubicate sul suolo privato. Ma gli uffici del Comune sono convinti del contrario. Tanto è vero che l’ente ha già inviato delle cartelle con richieste di pagamenti arretrati per decine di migliaia di euro. E la vicenda si è già trasformata in un contenzioso legale. Il primo ricorso al tribunale di Pescara è partito dalla società Ip-Api, Anonima petroli italiana, dalla sua sede legale in via Salaria, a Roma. La società ha citato in giudizio il Comune e la sua ditta di riscossione Ica richiedendo l’annullamento, previa sospensione, dell’atto di accertamento emesso il primo luglio dell’anno scorso e notificato il 5 dello stesso mese, con cui l’ente ha invitato l’Api a provvedere al pagamento della somma di 39.231 euro per il canone Cosap del 2016, di cui 23.527 euro a titolo di «sanzione amministrativa per l’ occupazione abusiva», così è scritto nel documento dell’amministrazione comunale, oltre ad interessi e spese di notifica. Più un secondo accertamento, notificato l’11 luglio dell’anno scorso, con cui è stato richiesto il pagamento di altri 40.452 euro per il mancato versamento della Cosap nel 2011, di cui 23.527 a titolo di sanzione amministrativa, oltre ad interessi e spese di notifica. Totale da versare, 79.683 euro.
Insomma, una stangata che la società non avrebbe affatto intenzione di pagare. Infatti, l’Api sostiene che l’applicazione della tassa sia illegittima e ha impugnato i provvedimenti inviati davanti al tribunale. Ovviamente, la giunta comunale ha già dato mandato all’Avvocatura di resistere in giudizio.
Ma il legale del Comune Marco De Flaviis, che ha ricevuto l’incarico di rappresentare la difesa dell’ente, ha rivelato che sono in arrivo ulteriori ricorsi al tribunale di Pescara da parte di altri distributori di carburanti. Chi ha ragione? Il regolamento comunale sulla Cosap spiega, in proposito, che è soggetta al pagamento «l’occupazione degli spazi appartenenti al Demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate ai mercati, nonché quelle private soggette a servitù di pubblico passaggio». Sono inoltre tenuti al pagamento del canone anche gli occupanti abusivi delle aree e degli spazi pubblici.
Un articolo del regolamento riguarda, infine, le sanzioni. Per il tardivo pagamento del canone, si applica la sanzione del 3,75 per cento entro un mese, e poi del 20 per cento.
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