Berlusconi: 5 Stelle nemici delle imprese

1 Febbraio 2019

Il presidente di Forza Italia, a Chieti per sostenere Marsilio, incontra gli imprenditori. Oggi tour a Teramo e Pescara

CHIETI. «Sono i 5 Stelle il pericolo grave che incombe sull’Abruzzo. Hanno una spinta incredibile di invidia sociale nei confronti di chi, dopo una vita di sacrifici, ha raggiunto il benessere. Odiano le persone ricche e sono nemici delle imprese». Silvio Berlusconi torna in Abruzzo e lancia un anatema contro i grillini. Lo fa nel salone della Camera di commercio di Chieti affollata da imprenditori, associazioni di categoria, ordini professionali e rappresentanti del volontariato. Quello del presidente di Forza Italia, in Abruzzo per la campagna elettorale del candidato del centrodestra Marco Marsilio, è un monologo di 54 minuti. Affiancato dal coordinatore regionale del partito Nazario Pagano e dal sindaco teatino Umberto Di Primio, il cavaliere arriva all’appuntamento alle otto di sera. Lui si scusa per il ritardo: «Mi hanno fatto parlare per due ore e mezzo con i giornalisti a Francavilla», all’hotel Sporting Villa Maria. «Sono felice di essere in questo bel salone che, mi dicono, è stato costruito in epoca fascista: di cose brutte ne hanno fatte, ma anche qualcosa buona». Poi, spazia in un discorso in cui dice di tutto: dalla Corea del Nord all’America, passando per la Cina e il Giappone. Ma non mancano le battute, come quella rivolta a Di Primio: «Se ci conoscevamo prima ti davo l’indirizzo del mio medico, così avevi i miei capelli». Oppure, parlando di treno ad alta velocità: «Si dovrebbe dire il Tav, ma la chiamo anch’io la Tav: a me sono sempre piaciute le femmine». Ma quello di Berlusconi è, soprattutto, un attacco frontale ai grillini. La promessa è su Legnini, il candidato del centrosinistra: «Lui pensa di poter vincere. Punto primo: saremo noi ad assumerci la responsabilità di governare per 5 anni, e lo dicono anche i sondaggi. Punto secondo: se non vincessimo noi, la spunterebbero i 5 stelle». E qui comincia l’anatema: si va dal «sono ignoranti» al «non hanno studiato», dal «sono persone inadatte» al «non hanno mai fatto niente».
Per Berlusconi, è Marsilio la persona giusta: «Ha idee realistiche per risolvere i mali dell’Abruzzo. Avete bisogno di un governo ottimista, non di questi signori della sinistra sempre negativi». Rivolgendosi ancora al pubblico, il leader di Forza Italia arringa: «Nomino ciascuno di voi missionari di democrazia e di libertà. Tralasciate le cose che non sono urgenti e convincete a votare il centrodestra: telefonate ad amici, parenti, conoscenti, persino ai vecchi fidanzati e alle vecchie fidanzate. Qui c’è da difendere il diritto di libertà che questi signori (i 5 stelle; ndr) stanno attaccando. Un esempio? Hanno trasformato la presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza. E potrei continuare con la patrimoniale, con la tassa sulla successione, con i negozi che vogliono chiudere la domenica. Cose allucinanti». La chiusura di Berlusconi è sul programma del centrodestra per l’Abruzzo: «Per i posti di lavoro, abbiamo pensato a una fiscalità di vantaggio: diminuzione delle tasse o, addirittura, intervento monetario da parte della Regione o dello Stato per le aziende che lavorano qui e fanno importanti investimenti, per quelle che decidono di venire in Abruzzo e per quelle che vogliono tornare dopo la delocalizzazione dovuta al terremoto. Bisogna potenziare i porti, mettere in sicurezza le strade e le autostrade che hanno i pedaggi più alti d’Italia». Non manca un accenno alla sanità: «Il sistema in Abruzzo è tutto da rivedere: tra medici e paramedici, mancano duemila persone. Significa che in molti rinunciano a curarsi e molti vanno a farlo altrove. È una cosa inaccettabile per una delle regioni più belle d’Italia e per la regione più ricca del centro sud». La prima giornata della tappa abruzzese di Berlusconi si chiude al ristorante Relais Toulà di Cepagatti. Oggi appuntamento a Teramo e poi a Pescara alle 18,30 al porto turistico.
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