Berni: la caserma e i miei bambini

10 Maggio 2020

Il vigile del fuoco di Chieti: «L’isolamento mi ha permesso di godermi la famiglia»

CHIETI. «Sarà che riesco a trovare un lato positivo in tutto, ma anche in questo momento così difficile sono contenta di essermi almeno potuta vivere la mia famiglia un po’ di più». Bernardetta Conte, teatina di origine pugliese, è una delle due sole donne vigili del fuoco permanenti in Abruzzo. In Italia sono complessivamente meno di 201. Ma il “vigile del fuoco esperto” Conte è anche una mamma. E, nonostante il sogno coronato di indossare la divisa da pompiere, Berni, come la chiamano tutti, è sempre stata una mamma attenta e presente. «Anche se», dice, «prima del lockdown non facevo altro che accompagnare i miei figli da una parte all’altra della città: a scuola, in palestra, in piscina, dagli amici. E alla fine li vedevo poco. La chiusura forzata in casa, compatibilmente col mio lavoro, mi ha permesso di passare più tempo con i miei due figli, Ariel, di 13 anni, e Francesco, di 5. Ho dovuto assisterli in particolare per i compiti e le lezioni on line. La scuola via internet funziona soprattutto per la più grande che ora passa quasi tutta la mattina collegata in rete. La didattica on line ci aveva un po’ spaventato, ma tutto sommato è andata bene. E alla fine ho scoperto che mia figlia è più brava di me con l’informatica».
La donna che non si spaventa davanti al fuoco, che ha voluto a tutti i costi entrare in un mondo quasi tutto al maschile dove ora si trova benissimo, di fronte alla pandemia che ha sconvolto il mondo ha deciso di superare ansia e paura appellandosi a positività e forza interiore. «Non che non ci siano stati problemi», spiega, «ma li abbiamo affrontati. Anche in caserma: abbiamo dovuto adottare regole di distanziamento particolarmente severe. Ora ci sembra strano, ma ce l’abbiamo fatta. Noi che eravamo abituati a lavorare per ore fianco a fianco, adesso facciamo le adunate soltanto all’aperto per poter rimanere sempre a distanza». In forza al comando provinciale dei Vigili del fuoco di Chieti, diretto da Davide Martella, Berni a marzo scorso ha compiuto 40 anni. Progettava una grande festa, con i parenti che sarebbero arrivati anche dalla Puglia e un viaggio, magari fuori Italia. «Tutto rinviato a non si sa quando», dice sorridendo, «ora non faccio più progetti a lunga scadenza, per il momento mi accontenterei di poter andare al mare. Ma chissà». La vigilessa ha festeggiato comunque preparando due torte: una per la famiglia e l’altra l’ha portata in caserma. Tra mascherine e distanziamenti è stato un compleanno a dir poco speciale. Speciale anche questa Festa della mamma: «Questa volta non c’è l’angolo della poesia recitata alla mamma e il regalino che mio figlio avrebbe dovuto portarmi da scuola, me lo sono dovuto quasi auto-confezionare, seguendo le direttive della maestra. Ma è bello lo stesso, anche così».
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