Bevono vino nella rivendita: gestore multato

La polizia sorprende quattro clienti nel locale. Oltre alla sanzione, anche 3 giorni di chiusura forzata
MONTESILVANO. I cittadini hanno notato un assembramento e lo hanno segnalato alla polizia, chiedendo di intervenire. E gli agenti, una volta arrivati a Montesilvano, hanno scoperto che in effetti qualcosa non andava: dentro a una rivendita di vini con mescita c’erano quattro clienti a consumare al banco, contrariamente alle disposizioni per contrastare la diffusione del coronavirus.
È accaduto due giorni fa e le conseguenze del controllo sono tutte a carico dell’attività. Il personale della squadra amministrativa della questura di Pescara ha sanzionato il gestore dell’attività, che dovrà pagare 400 euro, e ha imposto la chiusura per tre giorni. È stata anche inoltrata una segnalazione alla prefettura per il provvedimento di sospensione.
La scorsa settimana si era verificato un episodio simile, sempre a Montesilvano. La polizia aveva scovato delle persone che stavano giocando a carte dentro a un circolo privato, per cui i clienti e il gestore sono stati sanzionati e il locale è stato chiuso per cinque giorni. In città i controlli sono affidati anche ai carabinieri e alla polizia municipale e fino ad oggi non sono state rilevate particolari irregolarità. In linea di massima, la maggior parte delle persone fermate riesce a fornire una giustificazione valida. Le sanzioni, poche, hanno riguardato chi non è riuscito a fornire un motivo fondato e si è limitato a dire di essere fuori casa «per fare un giro». Il caso limite è stato quello di un automobilista rimasto coinvolto in un incidente stradale: dopo i rilievi, non è stato in grado di giustificare agli agenti della polizia municipale la sua presenza in città. Ed è stato sanzionato. (f.bu.)

