Biblioteca comunale «Il Comune ora pensi anche a noi giovani»

15 Aprile 2018

Chiesto il rilancio della struttura gestita dall’Azienda speciale Raccolte più di 500 firme per migliorare offerta e sede

MONTESILVANO. Studenti e cittadini attivi in prima linea per la riqualificazione e il rilancio della biblioteca comunale. Il servizio di Palazzo Baldoni da qualche mese è al centro del dibattito fuori e dentro palazzo di città, dove più volte si sono tenute sedute della Commissione Cultura sollecitate proprio dagli utenti della biblioteca che ormai quasi un anno fa hanno presentato una petizione per segnalare tutte le criticità riscontrate e suggerire degli interventi per rendere il servizio più funzionale.
Il documento, promosso da Caterina Dragone, Davide Pietrangelo, Giuseppe Spina e Lorenzo Cilli, e sottoscritto da 500 utenti, è stato sintetizzato in più occasioni davanti agli amministratori comunali e ai responsabili dell’Azienda Speciale che gestisce la struttura. In particolare, quello che chiedono gli studenti, nel breve periodo, è: la digitalizzazione dell’archivio e la possibilità di consultazione online; l’inserimento dello stesso nella rete delle biblioteche opac web e l’introduzione del prestito interbibliotecario; il miglioramento tecnico della struttura; l’incremento di prese e posti a sedere; il potenziamento del segnale wifi; la possibilità per gli utenti di indicare testi e materiali desiderati; la regolamentazione della possibilità di donare libri, denaro e beni di altro genere alla biblioteca. Tra le richieste di lungo periodo, invece, gli studenti chiedono: la possibilità di partecipare al controllo e al miglioramento della biblioteca da parte degli utenti; un sistema di comunicazione più efficiente sul sito e sui social network; il trasferimento della biblioteca in una sede più idonea e la trasformazione della struttura in un centro culturale. Ed è in particolare in merito a quest’ultimo punto che gli utenti della biblioteca sono tornati a far sentire la propria voce dopo la destinazione di una sala del Palacongressi a una mostra permanente dei presepi e la riorganizzazione dei 5 centri sociali per anziani.
«E’ giusto pensare agli anziani», commentano i promotori, «ma anche noi giovani, che non abbiamo nessun luogo di aggregazione, vogliamo essere tenuti in considerazione». A sollevare le rimostranze dei giovani studiosi, anche la destinazione di 12.200 euro alla catalogazione dei libri della biblioteca che è stata già avviata gratuitamente grazie all’alternanza scuola-lavoro. «I fondi a disposizione potrebbero essere investiti meglio», aggiungono, «e finora le nostre proposte non sono state prese in considerazione». Massima disponibilità, ma a costo zero, nei confronti delle richieste dei ragazzi, viene garantita dal commissario straordinario dell'Azienda, Luca Cirone. «Noi ci occupiamo dell’apertura e della chiusura della biblioteca, ma i fondi arrivano dal Comune, per cui abbiamo le mani legate. Per questo abbiamo garantito agli utenti che verremo incontro a tutte le loro richieste gratuite, senza problemi. Ora che abbiamo anche un ulteriore stanziamento di 12.200 grazie al quale provvederemo al sistema Opac e alla formazione del personale». Ad attivarsi per il rilancio della biblioteca, da qualche mese, è anche il neo costituito Comitato Cultura e Territorio (Ccet). «Presenteremo a breve un progetto per la cogestione, gratuita, della biblioteca», anticipa il referente Marco Forconi, «con l’obiettivo di tenere aperta la struttura anche il sabato pomeriggio e di promuovere eventi, almeno due volte al mese, per trasformare questo luogo in un centro culturale a tutti gli effetti. Prima di pensare al trasferimento della biblioteca, infatti, è necessario potenziare la struttura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA