Biblioteca sguarnita Raccoglie 600 firme e s’incatena in strada

22 Novembre 2014

Blitz dell’attivista Andrea D’Emilio in via del Concilio per protestare contro il taglio dei fondi per libri e attività

PESCARA. Una panchina di plastica, delle catene e un libro, «Le piazze del sapere». Ha voluto protestare così, ieri mattina, davanti all’ingresso della biblioteca provinciale d’Annunzio, Andrea D’Emilio - non nuovo ad iniziative analoghe, come quelle per la pulizia del parco dell’infanzia, in via Tavo, o per i senzatetto che nei mesi scorsi furono cacciati dalla stazione dopo la chiusura notturna dello scalo ferroviario -, contro «l’orario di apertura della biblioteca, la mancanza di spazi per intrattenere scambi culturali e la scarsità di fondi destinati all’acquisto di volumi e periodici, oltre che per organizzare attività di tipo culturali».

E per l’orario d'apertura, che secondo D’Emilio dovrebbe coprire una fascia che va dalle 8,30 di mattina fino alle 24, con tutti i servizi attivi, dal lunedì alla domenica, ha raccolto 600 firme, soprattutto tra gli utenti della biblioteca.

Per tutto questo ieri ha inscenato una protesta, incatenandosi sulla panchina provvisoria che ha piazzato su via del Concilio, a suo dire portata proprio per creare quell’ambiente di scambi culturali, evocati dal libro di Agnoli che D’Emilio sventolava ieri mattina.

E D’Emilio, che ha messo su azioni di protesta anche nel 2012, quando per un periodo la biblioteca provinciale chiuse per lavori di messa in sicurezza, ieri ha puntato il dito soprattutto contro la mancanza di fondi in cui verserebbe la biblioteca. «Nel 2000», incalza D’Emilio, «il Consiglio provinciale aveva stabilito un finanziamento annuo non minore di 1500 lire per ciascun residente della provincia da assegnare alla biblioteca per comprare libri e organizzare attività. Ebbene, ho calcolato che oggi una cifra di quel tipo sarebbe pari a circa 240 mila euro annui. Ma dove sono?», si è chiesto retoricamente l’attivista. «Io so soltanto che l’anno scorso la biblioteca ha ricevuti 16mila euro per l’acquisto di libri e periodici, mentre invece per quest’anno neanche un euro. A Teramo», aggiunge D’Emilio riferendosi alla biblioteca Delfico, «la situazione è ben diversa».

In effetti, per alcuni periodici, alcuni di livello internazionale, hanno fatto sapere dalla biblioteca d’Annunzio giorni fa, non sono stati rinnovati gli abbonamenti annuali, e mancano libri, tanto per citare una branca della cultura, di diversi filosofi contemporanei di rilievo. Non è così per il presidente della Provincia Antonio Di Marco, che intanto ha invitato D’Emilio a togliere la panchina posta davanti all’ingresso della biblioteca. «La biblioteca di Pescara è la migliore d’Abruzzo», ha subito sottolineato. «E anche d’oltre. E per quanto riguarda i finanziamenti, voglio ricordare che sono stati investiti 200mila euro per la messa in sicurezza dei locali». Poi Di Marco ieri ha annunciato anche una novità per l'accesso alla biblioteca. «Stiamo pensando», ha fatto sapere, «oltre a un miglioramento dei locali, di chiudere l’ingresso laterale, per far entrare tutti dall’ingresso principale di piazza Italia».

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