Bici abbandonate ovunque ogni settimana 15 rimozioni

7 Febbraio 2018

Sgangherate. Senza manubri, ruote o pedali. Incatenate a stalli, alberi e lampioni I “cimiteri” delle due ruote sono dappertutto. I vigili: eppure basta chiamare Attiva

PESCARA. Ogni settimana, di sabato, una quindicina di biciclette sgangherate, senza manubri, ruote o pedali, legate con le catene agli stalli o, più impropriamente, ai lampioni, ai pali dei cartelloni pubblicitari, agli alberi della città, vengono rimosse dal Noss, Nucleo operativo della sicurezza stradale della polizia municipale e condotte a rottamazione attraverso le riciclerie di Attiva, l'azienda che provvede a smaltire i mezzi col supporto di aziende specializzate nella raccolta del ferro vecchio. L'intervento del nucleo di sicurezza stradale, 45 unità, coordinato dal vice comandante maggiore Adamo Agostinone, avviene ogni sabato da tre settimane.
Il pool dei vigili urbani effettua prima una prima ricognizione sul territorio alla ricerca delle carcasse delle due ruote. Una volta rintracciata la bicicletta da portare via, si procede a un rilievo fotografico per immortalare il mezzo nel momento in cui viene prelevato. Le immagini vengono convogliate in un archivio telematico aperto nella sala operativa della polizia municipale in via del Circuito a disposizione dei cittadini che, eventualmente, reclamano la due ruote lasciata in abbandono talvolta per mesi.
«E' capitato», rivela Agostinone, «che un cittadino abbia reclamato il suo mezzo lasciato legato a un palo dal mese di settembre e solo a gennaio si sia accorto della sparizione della bici». La polizia municipale chiarisce che «vengono rimosse solo le carcasse» delle bici, cioè quel che rimane dopo ruberie varie di pedali, manubri, ruote o altri accessori. Non vengono ovviamente toccate le due ruote perfettamente integre legate non sempre agli stalli autorizzati, ma anche a pali di fortuna laddove le rastrelliere sono assenti o occupate.
La squadra di vigili gira attrezzata di cesoie per spezzare le catene e con un pulmino per immagazzinare i mezzi da rottamare con l'aiuto di Attiva, industria del recupero che si occupa della pulizia e del decoro cittadino. Ogni settimana, una porzione di territorio da pattugliare. Prossimi obiettivi saranno la Tiburtina, la strada parco e la Nave di Cascella dove sono stati individuati almeno sette mezzi da rimuovere.
«Il senso civico lascia molto a desiderare», commenta il maggiore Agostinone, «ogni volta dovremmo, nel rispetto delle normative, verbalizzare il sequestro del mezzo con una sanzione di 50 euro. Ma essendo il mezzo non registrato e appartenente ad anonimi, ciò non è possibile. Quindi, possiamo solo portare via le carcasse e suggerire a chi intende abbandonare le biciclette, e non provvede ad avvisare Attiva, di lasciarle, di sera, accanto ai cassonetti slegate dalle catene in modo che l'operazione di prelievo sia più semplice per il personale».
Il Nucleo operativo di sicurezza stradale si occupa, con l'ausilio di una squadra di tre fabbri comunali, anche della rimozione e abbattimento, di cartelloni abusivi, segnaletica stradale rotta o abbandonata sulle strade e in ogni angolo. Il materiale ferroso prelevato segue la stessa procedura di smaltimento delle bici. La polizia municipale riceve quotidianamente, al numero del centralino 085/37371, numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti le attività di abbandono illecite sul territorio.
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