Bici e monopattini, i bonus per ora rimangono a metà

26 Agosto 2020

Quello nazionale da settembre (senza app), l’altro abruzzese in forte ritardo

PESCARA. Il successo in termini numerici c’è stato, con una corsa mai vista all’acquisto di bici e monopattini incentivata dai forti sconti preannunciati dal governo prima e dalla Regione Abruzzo poi. Solo che il successo dei provvedimenti propagandati è rimasto a metà. Il bonus mobilità del ministero dell’Ambiente è confermato. Ma slitta ancora in avanti la procedura per avere i rimborsi: si dovrà aspettare il mese di settembre, con un cambiamento sulle modalità per ottenerlo. Niente più app, come previsto all’inizio: il rimborso dovrebbe arrivare direttamente sul conto corrente entro 10-15 giorni dalla richiesta. Rimane invece scongiurato il rischio di un click day per accedere agli incentivi.
ANCHE L’ABRUZZO
È IN RITARDO
Per quanto riguarda invece l’Abruzzo, il bonus regionale doveva interessare i comuni al di sotto dei 50mila abitanti e al di sopra dei 10mila, andando a colmare la lacuna nazionale che prevede incentivi solamente per capoluoghi di regione e provincia o centri con più di 50mila abitanti. Regione che ha previsto un contributo di 300 euro a bici o monopattino, con una copertura da 300mila euro. Il tutto contenuto nella Legge 10 di giugno. Ma al momento l’iniziativa propagandata non ha visto la luce. Mancano bando e regolamento.
NIENTE APPLICAZIONE:
LA PROCEDURA CAMBIERÀ
Ma torniamo al bonus mobilità nazionale. Ugualmente in forte ritardo. Per beneficiare dell’incentivo era prevista, perlomeno fino a qualche settimana fa, la realizzazione di una app a cui si poteva accedere tramite il sito del ministero dell’Ambiente. Inseriti i documenti necessari (fattura o scontrino “parlante” che riporti sia il codice fiscale dell’acquirente sia la descrizione del prodotto, per gli acquisti già effettuati dal 4 maggio), e le credenziali Spid (Sistema pubblico d’identità digitale), si sarebbe potuto richiedere il rimborso. All’entrata in vigore della app sarebbe stato anche possibile selezionare un negozio (o un sito) dove effettuare un acquisto, scaricando un voucher digitale da presentare per beneficiare di uno sconto immediato. L’app sembra però destinata a finire nel cassetto degli annunci. Come di recente rivelato da Open, citando fonti ministeriali, cambierà il metodo di rimborso. I cittadini che hanno acquistato una bici, anche a pedalata assistita, un monopattino, un hoverboard o un segway potranno richiedere il rimborso accedendo direttamente al portale del ministero dell’Ambiente. Quali novità? Dopo essersi collegati al sito, andrà compilato un apposito form (non ancora entrato in funzione) con dati anagrafici e di residenza del richiedente e l’Iban. Vanno inoltre allegati i documenti (fattura o scontrino “parlante”) per procedere alla richiesta di rimborso. Il quale dovrebbe essere erogato entro 10-15 giorni direttamente tramite un accredito sul conto corrente indicato dal cittadino.
LE MODALITÀ
DI RIMBORSO
Quanto al rischio (scongiurato) di click day: le richieste saranno evase rimborsando prima chi ha già acquistato un mezzo a due ruote e, qualora il “tesoretto” da 210 milioni (che coprirebbe 420mila bonus da 500 euro) terminasse anzitempo, il fondo dovrebbe essere rimpinguato con nuovi soldi da stanziare nella prossima legge di bilancio.
COME FUNZIONERÀ
E QUALE IMPORTO
Il bonus bici è un contributo, per un ammontare di massimo 500 euro, che copre fino al 60% della spesa sostenuta per comprare un mezzo di mobilità sostenibile. È valido per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita (e-bike), veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, tra cui monopattini, hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Possono essere acquistati anche veicoli usati, purché con fattura fiscale. Non rientrano nel bonus mobilità gli accessori, come caschi, batterie, catene o lucchetti.
SPETTA A CAPOLUOGHI E CITTÀ
SOPRA I 50MILA ABITANTI
L’incentivo è rivolto ai residenti nelle città capoluogo di regione e di provincia, nelle città metropolitane, nei comuni con oltre 50mila abitanti o nei comuni delle città metropolitane (anche al di sotto dei 50 mila abitanti). Per sapere la popolazione del comune si fa riferimento alla banca dati Istat 2019. In Abruzzo spetterebbe a Pescara, L’Aquila, Chieti, Teramo e Montesilvano.
UN ESEMPIO PRATICO
PER CALCOLARE IL RISPARMIO
Ciascun acquirente, di età superiore ai 18 anni, può beneficiarne una sola volta. Un esempio pratico: per usufruire dell’ammontare massimo di 500 euro bisognerà acquistare una bici o un mezzo di mobilità con prezzo pari o superiore a 833,33 euro.
LE SCADENZE PREVISTE
DAL DL RILANCIO
Fino a quando si può richiedere il bonus? La validità del provvedimento come previsto dal Dl Rilancio riguarda gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020. Rispetto all’ipotesi di un click day, il ministro Sergio Costa aveva detto a giugno: «Abbiamo raggiunto un accordo con una società partecipata del ministero dell’Economia, Sogei, in modo tale da evitare il click day per il bonus bici e favorire la cronologia di acquisto». Ma anche questo aspetto dovrà trovare un chiarimento.
SI ASPETTA L’ANNO PROSSIMO
PER IL DECRETO CLIMA
Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del cosiddetto Decreto Clima, che prevede un fondo a carico del ministero dell’Ambiente – pari a ulteriori 180 milioni di euro – con una serie di specifiche misure ambientaliste destinate a tutti quei residenti che si trovano nei comuni interessati dalle procedure di infrazione della direttiva comunitaria relativa alla qualità dell’aria.
E PER ROTTAMARE L’AUTO
1.500 EURO D’INCENTIVO
A partire dal 1 gennaio 2021 sarà quindi necessario rottamare autoveicoli (di classe Euro 3 o inferiore) o motocicli (omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3, se a due tempi) inquinanti per beneficiare del bonus mobilità. Questo ulteriore incentivo, cumulabile al bonus bici, sarebbe valido fino al 31 dicembre 2021 e sarà pari a 1.500 euro per vettura, 500 per motociclo. La cifra ottenuta potrà essere usata per l’acquisto abbonamenti al trasporto pubblico locale, bici (anche a pedalata assistita), veicoli a propulsione prevalentemente elettrica. Il bonus sarà però destinato ai residenti in quei comuni con la più alta concentrazione di smog. Quei centri abitati, cioè, che sforano i limiti di concentrazione di polveri sottili e biossido d’azoto (individuate dalla direttiva 2008/50/CE). Sono però ancora da definire le modalità di erogazione. Sul sito del ministero dell’Ambiente è stato pubblicato il Programma Buono Mobilità con tutte le risposte alle domande frequenti.
BiCI, CICLABILI E MODIFICHE
AL CODICE DELLA STRADA
Altro tema caldo del periodo. Nel Dl è previsto il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili. E sono previste modifiche al Codice della strada. Tra queste, spicca la creazione della cosiddetta “Casa avanzata”, una linea di arresto (pensiamo agli incroci semaforici) dedicata a bici e affini. Sarà più avanzata (3 metri) rispetto alla linea d’arresto dei mezzi a motore. E verrà applicata sulle strade con limiti non superiori a 50 km/h. Duplice il beneficio: non inalare i gas di scarico di auto e moto, e innalzare il livello di sicurezza in fase di ripartenza. Prevista inoltre la creazione di “Corsie ciclabili a raso”, delimitate all’interno della carreggiata stradale (al margine destro) da segnaletica orizzontale, dedicate ai velocipedi.