Bici sulle aiuole: fioccano le sanzioni

26 Luglio 2022

Ma sulla riviera nord il Comune trasforma alcuni posti auto in spazi per lasciare le due ruote

PESCARA. ll sindaco Masci l’ha detto su Facebook qualche giorno fa: «Basta con le biciclette lasciate sulle aiuole della riviera». E nello scorso fine settimana sono scattati puntuali i controlli da parte della polizia municipale, con rimozioni e multe. Diciotto sono state le sanzioni elevate solo nella giornata di domenica per le bici fuori posto. Multe che variano, secondo l’ordinanza dello stesso sindaco, dai 42 ai 173 euro. E per qualcuno c'è stato il sequestro delle due ruote: per 90 giorni nel magazzino comunale di via Torlontano.
Ma prima di procedere con le sanzioni, gli agenti della municipale hanno consegnato a tutti i balneatori dei cartelli da apporre all’esterno dei lidi con l'avvertimento: “Le biciclette lasciate dentro le aiuole saranno rimosse e i proprietari multati”.
«Ai cittadini», sottolinea il vice sindaco Gianni Santilli con delega al Verde, «chiediamo il rispetto delle regole. Sulle aiuole», fa presente, «stiamo investendo soldi. Stiamo cercando di renderle più belle. Chiediamo di conseguenza attenzione e rispetto. La città è di tutti». E sulla battaglia intrapresa dall’amministrazione comunale contro il parcheggio selvaggio delle bici, i balneatori si dividono. Per Mario Troisi della Fiba Confesercenti, il problema sono le rastrelliere. «Ne andrebbero messe di più», sottolinea, «il cittadino da qualche parte la bici deve pure metterla. Ci sono città che hanno delle aree apposite dove lasciarle. Prima di fare multe, bisogna trovare delle soluzioni. Noi come balneatori cerchiamo di dare una mano, ma i metri quadrati che abbiamo sono quelli. Non tutti, fra di noi, hanno degli spazi da destinare a parcheggio delle bici. Piuttosto il Comune togliesse qualche posto auto e lo mettesse a disposizione delle due ruote». D’accordo con l’amministrazione, Stefano Cardelli presidente Ciba Confartigianato. «Le regole e l'ambiente», dice, «vanno rispettati. Io dall'anno scorso ho creato nel mio stabilimento un’area per le bici. Non si può pensare di lasciarle qua e là, o sulle aiuole. È una questione di civiltà».
Per la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), soprattutto in alcune zone, andrebbero realizzate più rastrelliere e per questo accoglie positivamente l’iniziativa del Comune sul lungomare nord, al confine con Montesilvano, dove sono stati ricavati stalli per le bici al posto dei parcheggi delle auto. «E non solo», fa presente Fiab, «mettendo a terra le rastrelliere, ma delimitando l’area con segnaletica orizzontale e verticale. L’unica nota stonata è che questi stalli si trovano lato monte».(a.d.f.)