Bici sulle aiuole, sequestri per chi sgarra

8 Giugno 2017

In arrivo l’ordinanza che autorizzerà i vigili urbani a tranciare le catene e a multare gli incivili

PESCARA. A mali estremi, estremi rimedi. È in arrivo un'ordinanza per arginare il fenomeno del parcheggio selvaggio delle biciclette sulle aiuole. Considerata l'impossibilità di multare mezzi non targati o risalire in qualche modo al proprietario, la polizia municipale potrà tranciare le catene e sequestrare le bici.
«Siamo a questa decisione – spiega rassegnato l'assessore Antonio Blasioli, delegato alla protezione del verde cittadino, «dopo le numerose segnalazioni di cittadini, con relative foto di bici legate agli alberi da poco messi a dimora sulle aiuole della riviera, in particolare nel tratto tra via Muzii e la Nave di Cascella. Purtroppo, oltre a questa parte sana della città, esiste da tempo quella incurante dei divieti e senza alcun senso di educazione civica. Eppure, abbiamo appena terminato di mettere a dimora il manto erboso tra largo Paolucci e il porto, con tanto di cartelli di divieto di calpestare le aiuole». Dunque riunione straordinaria, sabato scorso, con il Comandante della municipale per pianificare il da farsi: l'ordinanza prevederà un periodo di avvisi e annunci pubblici dei divieti e delle conseguenze per chi sgarra. Poi scatterà il sequestro. L'unico modo di riavere la bici sarà quello di andare al comando e pagare la multa. «È una decisione pesante» ammette Blasioli perché l'uso della bicicletta al posto dei mezzi a motore è da incoraggiare, soprattutto in virtù del piano urbano di mobilità sostenibile che abbiamo adottato per rendere Pescara più ciclabile e sicura. E non c'è dubbio che anche i furti siano un dato di fatto, per cui legare in sicurezza la bici è un'esigenza comune. Ma mettere i mezzi sulle aiuole appena fatte è inammissibile».
In soccorso dei cittadini-ciclisti arrivano, tra un paio di giorni, altre 150 rastrelliere che saranno disposte soprattutto sulla riviera per incrementare quelle esistenti, in parte proprietà degli stabilimenti balneari, non sufficienti a soddisfare la domanda di parcheggio nel periodo estivo. A settembre, si prevede di spostarle davanti alle scuole della città.
«Abbiamo notato con piacere» sottolinea l'assessore «che anche i ragazzi cominciano a usare molto di più la bicicletta per andare a scuola». Quindi, d'ora in avanti, attenzione ai divieti. Anche a quelli relativi al passaggio obbligato dei mezzi a due ruote sulla pista ciclabile e non sul marciapiede della riviera: anche in questo caso, i vigili, che aumenteranno i controlli nel periodo estivo, prima inviteranno gli indisciplinati a scendere, poi cominceranno a fare vere e proprie multe.
Daniela Peca
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