«Biciclette sulle aiuole, ora basta»

Masci critica chi parcheggia fuori dalle rastrelliere: il decoro cittadino va difeso
PESCARA. «Basta con gli stalli per le biciclette liberi e le biciclette sulle aiuole attaccate agli alberi. Non ve la prendete con gli agenti della polizia municipale se ve le portano via, fanno solo il loro dovere, sanzionano comportamenti e azioni incivili che ledono il decoro della città». L’avvertimento arriva dal sindaco Carlo Masci, che ieri ha postato alcune foto sul suo profilo Facebook per denunciare l’inciviltà di alcuni cittadini.
«Noi stiamo facendo molti sforzi per conservare la Bandiera blu, che vuol dire presenze turistiche in aumento a dismisura», ha affermato il sindaco, «ma ciascuno deve fare la sua parte». Una campagna contro il parcheggio selvaggio delle bici era stata già avviata negli anni scorsi, ma ogni estate si registrano nuovi episodi.
La prima battaglia del Comune risale addirittura al 2017, durante l’amministrazione dell’allora sindaco Marco Alessandrini. Più precisamente, quando terminarono i lavori di manutenzione straordinaria del verde urbano della riviera nel tratto compreso fra la Madonnina e via Cavour. Un investimento per un importo pari a 400.000 euro, di cui oltre 300.000 solo di lavori. In quell’occasione, il sindaco firmò un’ordinanza che stabiliva il divieto di parcheggiare le biciclette sulle aiuole e ai pali della riviera. «Un’abitudine che dobbiamo cambiare collaborando per evitare che il lavoro fatto venga vanificato», disse allora Alessandrini. L’ordinanza stabiliva sanzionie la rimozione delle bici dai pali, specie quelle evidentemente abbandonate, affidando l’incarico alla polizia municipale, che svolgeva già questo lavoro su tutto il territorio cittadino, portando via periodicamente decine e decine di bicilette dimenticate che nessuno reclamava.

