Biglietti, edicolanti furiosi «Gli incassi stanno crollando»

PESCARA. «Col cambio di modello operativo, ci hanno abbassato l’aggio dal 6% al 3,75%. Questo significa che, con la vendita dei biglietti da viaggio, guadagneremo ancora meno di ora. Quindi stiamo...
PESCARA. «Col cambio di modello operativo, ci hanno abbassato l’aggio dal 6% al 3,75%. Questo significa che, con la vendita dei biglietti da viaggio, guadagneremo ancora meno di ora. Quindi stiamo riflettendo sul da farsi, probabilmente cancelleremo il servizio di vendita dei biglietti dei bus». Una eventualità a cui stanno pensando seriamente gli edicolanti Antonello e Simone Masciovecchio e Pasqualino Baiocchi, rispettivamente a capo delle rivendite all’interno della stazione ferroviaria (lato nord) e sul lungomare tra Pescara e Montesilvano.
«Con un aggio così basso, guadagneremo meno della metà e già ora gli incassi non sono stellari. Non comprendiamo», spiegano unanimi, «perché cancellare un servizio che funzionava con la consegna di blocchi di centinaia di biglietti a poche ore dall’ordine, a favore di un servizio che non garantisce celerità, ci hanno detto consegna a due giorni col rischio di rimanere a secco, e pagamento con bonifico bancario e non contanti. Più le spese che l’impresa».
Non hanno gradito, gli edicolanti, il passaggio di consegne della distribuzione dei titoli di viaggio sul territorio, dalla Tua alla federazione italiana Tabaccai. Un provvedimento, però, secondo gli edicolanti, «temporaneamente congelato» dall’azienda di trasporto pubblico a causa di un rodaggio partito male che ha causato l’impossibilità dell’utenza a reperire i ticket di viaggio «da settimane». Sulla questione ieri la Tua ha fatto solo sapere che «stiamo adottando le misure necessarie per superare le criticità che si sono manifestate con l’avvio del nuovo servizio». (c.co.)

