Bilancio da sei miliardi: via libera dai revisori

29 Dicembre 2022

Il lasciapassare arriva alle 20 e spiana la strada alla maggioranza di Marsilio Ma il centrodestra si spacca su un tesoretto di 8 milioni da distribuire a pioggia

L'AQUILA. Alle 20 in punto di ieri c'è stata la svolta. Il Bilancio da 6 miliardi di euro della Regione Abruzzo ottiene il via libera dei Revisori dei conti superando l'ostacolo più grande che lo separava dall'approvazione in Consiglio regionale. Ne incontra però un altro di minore dimensione ma sufficientemente rognoso per la maggioranza, che si è spaccata su un tesoretto di 8 milioni di euro. Fondi che i partiti rappresentati in Consiglio regionale vorrebbero dividersi tra di loro per distribuirli, a pioggia e a proprio piacimento, poco prima del sì definitivo alla manovra, sul filo di lana, quindi verso la mezzanotte di domani.
Tecnicamente si chiama “manovra d'aula” ed è una torta molto ambita nell'anno che precede le nuove elezioni regionali del 2024. Gli esponenti della giunta hanno già avuto questa opportunità proprio attraverso il Bilancio. I consiglieri no. Così nel centrodestra, all’interno anche di medesimi partiti, si sta consumando un braccio di ferro che vede contrapposti da una parte il governatore Marco Marsilio e i suoi assessori e dall'altra i consiglieri regionali con il presidente Lorenzo Sospiri a capo.
I primi chiedono ai secondi di rinunciare alla torta degli 8 milioni, perché i tempi sono ristretti al lumicino. I secondi ribattono che non se ne parla per niente e accusano gli altri di essere la causa dei ritardi.
La tensione è venuta chiaramente alla luce durante l'ultima riunione dei capigruppo che si è tenuta ieri mattina in videoconferenza. E domani notte potrebbe persino compromettere il voto in aula.
Ma torniamo al nullaosta dei revisori Mario Del Vecchio (presidente), Lucia Romano e Angiolino Di Francesco, che teneva sulle spine la maggioranza e faceva sperare Pd e M5S nella debacle del centrodestra e del suo assessore al Bilancio, Guido Liris, senatore di Fratelli d'Italia.
Il documento di 47 pagine si conclude con la frase: «Parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2023-2025 e sui documenti allegati, con riserva relativamente alle osservazioni di cui ai paragrafi (…). Il Collegio, inoltre, raccomanda all’Ente di dotarsi del regolamento di contabilità e, data la situazione economica di notevole incertezza, lo invita ad un attento e costante monitoraggio delle entrate e, se necessario, ad apportare, con tempestività, le dovute modifiche al bilancio di previsione 2023-2025 al fine di garantire il mantenimento del rispetto degli equilibri della manovra».
Come dire, la perfezione non è di questo mondo né di questa politica. Ma il via liberà, seppure con prescrizioni, c'è. Andiamole a vedere nel dettaglio. Ecco i punti maggiormente significativi che solleva il collegio dei revisori.
1) Anche per gli anni 2023-2024-2025 si riscontra uno scostamento tra il bilancio del consiglio e il bilancio della giunta per quanto attiene la spesa per il funzionamento del consiglio regionale (pagina 9 della relazione)
2) Gli stanziamenti di cassa così come le previsioni dei pagamenti nel bilancio pluriennale 2023-2025 della Regione Abruzzo sono stati effettuati prevedendo la riscossione di tutte le voci in conto competenza e in conto residui, senza un’attenta valutazione delle effettive possibilità e concretezza di poter veramente riscuotere quelle voci di entrata e quindi di poter coprire le relative voci di uscite viziando il bilancio (pagina 13 della relazione).
3) Imputazione di una quota di spesa più alta rispetto a quanto previsto in convenzione per il 2025 a favore del Napoli calcio: euro 1.793.792 in luogo di euro 1.220.000, così recita la relazione a pagina 26.
4) Il collegio denuncia di non aver ricevuto una puntuale ricognizione sui debiti fuori bilancio esistenti alla data di presentazione del bilancio. Così recita la relazione a pagina 32.
5) Nel bilancio 2023-2025 non risultano voci di stanziamento per accantonamenti a copertura delle perdite delle società partecipate dalla Regione Abruzzo (sempre a pagina 32 della relazione). E in più: il collegio raccomanda alla giunta di porre massima attenzione ai debiti delle società partecipate dalla Regione poiché ad oggi presentano importanti perdite nonostante i cospicui finanziamenti straordinari dati alle stesse.
Gli esempi? Tua che chiude con una perdita di oltre 932mila euro, la Saga -166mila euro e il Centro agroalimentare la Valle della Pescara -315mila euro collegate al prestito di 5 milioni di euro non restituito.
6) Per quanto infine attiene il Pnrr la giunta ha approvato con propri atti un sistema interno potenziato per monitorare la spesa dei progetti, ma a questo non è corrisposta l’attivazione di una contabilità autonoma in grado di implementare i flussi informativi (pagina 43 della relazione). (l.c.)