Bilancio e Piano delle opere bloccati da 1.800 modifiche
Parte l’esame in Consiglio, Lista Teodoro e centrodestra dettano le condizioni Ma la delibera va approvata entro il 31, altrimenti si perdono 5 milioni di euro
PESCARA. Una zavorra di 1.866 emendamenti grava sull’approvazione del bilancio comunale e del Piano triennale delle opere pubbliche all’esame, a partire da oggi, del consiglio comunale. È questo il numero complessivo delle richieste di modifica presentate in gran parte dalla Lista Teodoro, che continua a ribadire la sua appartenenza alla maggioranza, nonostante abbia avviato, da tre mesi a questa parte, una sorta di guerra contro l’amministrazione in consiglio. Ad ogni delibera all’ordine del giorno, la lista civica fondata dall’ex consigliere ed ex assessore Gianni Teodoro, presenta centinaia di emendamenti che di fatto rallentano o, addirittura, bloccano l’approvazione dei provvedimenti. Tutto questo accade costantemente dall’ottobre scorso, cioè da quando il sindaco Marco Alessandrini ha effettuato il rimpasto escludendo dalla giunta la figlia di Gianni, Veronica Teodoro.
Ma mai come quest’anno è importante l’approvazione in tempi brevi del bilancio di previsione. Se verrà approvato entro martedì prossimo 31gennaio, l’amministrazione comunale avrà diritto alla restituzione dallo Stato di 4,9 milioni di euro finiti nel Fondo sperimentale di riequilibrio del 2013. Questi soldi potranno essere utilizzati per finanziare nuove spese correnti.
Ma è una corsa contro il tempo irta di ostacoli. La maggioranza dovrà approvare innanzitutto gli allegati al bilancio, ossia il Piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019, le nuove tariffe della tassa sui rifiuti, il Piano delle alienazioni del patrimonio comunale. Poi, alla fine, si passerà al documento contabile di previsione.
I primi problemi sorgeranno già con il Piano triennale, per il quale sono stati presentati in tutto 806 emendamenti, di cui ben 760 della Lista Teodoro-Scegli Pescara; altri 7, del capogruppo della stessa lista civica Piernicola Teodoro e da altri consiglieri; 34, dai gruppi di centrodestra Forza Italia e Pescara in Testa; e ulteriori 5, da quest’ultima lista da sola.
Ben più elevato il numero delle proposte di modifica al bilancio. In totale, ne sono stati consegnati 1.060 alla presidenza del consiglio comunale, guidata da Antonio Blasioli. Il pacchetto più consistente è, ovviamente, quello della Lista Teodoro con 629 emendamenti; seguono il Movimento 5 Stelle, con 155; i gruppi di Forza Italia e Pescara in Testa, con 146, più altri 33 di quest’ultima lista da sola; Sinistra italiana, con 19; lista Pescara bene comune, con 9. Poi, i singoli consiglieri: Riccardo Padovano (gruppo misto-Psi), con 26; Emilio Longhi (Pd), 21; Giuseppe Bruno (Liberali), in qualità di presidente della commissione Finanze, 12; Piero Giampietro (Pd), 5; Antonio Natarelli (Pd), 2; Piernicola Teodoro, 2; Tiziana Di Giampietro (Pd), uno.
Ieri, Gianni e Piernicola Teodoro e il consigliere della stessa lista civica Massimiliano Pignoli hanno convocato i giornalisti per spiegare il perché di così tanti emendamenti. «Visto che la nostra lista non ha più rappresentanti in giunta», ha detto Gianni Teodoro, «l’unico strumento che abbiamo per correggere i provvedimenti è quello degli emendamenti». «Il nostro obiettivo è migliorare le delibere varate dal governo della città, perché risultano carenti», ha affermato, «i punti centrali sui quali ci moviamo sono quattro: recupero delle periferie, aree destinare al verde pubblico, risanamento del fiume e del mare, lotta alla povertà». «Innanzitutto, puntiamo alla centralità delle periferie, portando avanti un lavoro già iniziato da me quando ero vice sindaco», ha osservato Teodoro, «dobbiamo evitare che queste diventino fuori controllo come è accaduto in altre città. Ad esempio, si può pensare ad incentivi per far pagare meno le imprese che sono in periferia. Per quanto riguarda il verde, i parchi realizzati hanno bisogno di essere migliorati». E ancora: «Si deve intervenire per il risanamento del fiume e del mare con un progetto serio, perché l’immagine della città è stata compromessa per le note vicende del passato». «Inoltre», ha sottolineato, «la lotta alla povertà rappresenta una battaglia di civiltà. Le politiche sociali sono state da sempre il primo obiettivo della nostra lista civica e rappresentano il biglietto da visita della città. La povertà non si abbatte solo con l’assistenzialismo, ma anche con interventi che mirino a reinserire nella società le persone in difficoltà. Dobbiamo decuplicare le persone che lavorano grazie al nostro progetto “Mi impegno per Pescara”». «Noi continueremo a far parte della maggioranza», ha concluso, «ma non partecipiamo più alle riunioni di maggioranza quando è presente il sindaco».
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