Bilancio, salta la prima seduta del consiglio

22 Dicembre 2021

Numerose assenze nella maggioranza, l’Udc diserta l’aula. Pd e M5S: «Il centrodestra è in piena crisi»

PESCARA. Cattiva partenza del consiglio comunale, chiamato ad esaminare e ad approvare il bilancio del 2022 e il nuovo Documento unico di programmazione, che contiene il Piano triennale delle opere pubbliche e quello per il fabbisogno occupazionale. Ieri mattina, non si è raggiunto il numero legale sufficiente per poter avviare i lavori. Durante l’appello c’erano solo 9 consiglieri della maggioranza, mentre l’opposizione ha abbandonato l’aula. Per procedere all’esame dei provvedimenti servivano almeno 11 consiglieri. Stamattina, alle 9, l’assemblea civica si riunirà di nuovo.
Numerose comunque le assenze ieri nel centrodestra, mancava anche il sindaco Carlo Masci. Ma non è stata casuale quella del capogruppo dell’Udc Massimiliano Pignoli, che alla vigilia del consiglio comunale aveva annunciato battaglia in aula, a causa della mancata elezione nel consiglio provinciale del candidato dell’Unione di centro Berardino Fiorilli, nonostante i presunti accordi raggiunti in seno alla maggioranza. Elezione che avrebbe consentito a Pignoli di poter sperare in una nomina ad assessore provinciale.
Assente in aula anche Fiorilli, anche se giustificato per motivi di lavoro. «Saremo assenti anche domani (oggi, ndr)», ha avvertito ieri Pignoli.
Al di là dell’Udc, però, le altre assenze sarebbero state casuali. Ne è convinto il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. «In aula mancavano diversi consiglieri per impegni di lavoro, mentre altri sono arrivati in ritardo», ha affermato. Presenti, in compenso, diversi consiglieri della Lega, nonostante il Carroccio attenda da alcuni mesi il rimpasto in giunta che il sindaco continua a rimandare. Masci, invece, non ha voluto commentare quanto accaduto.
Intanto l’opposizione non si è fatta scappare l’occasione per attaccare l’amministrazione comunale. «Oggi è diventato ufficiale che il centrodestra è entrato in aperta crisi», hanno commentato in una nota i consiglieri del centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, «mai una sessione di bilancio è andata deserta il primo giorno. È il momento più importante dell’attività consiliare e arrivare a farla saltare è una dichiarazione di guerra dentro la maggioranza. Nessuno pensi di far credere alla città che le assenze di oggi siano un mero incidente di percorso».
Dello stesso tenore le dichiarazioni dei consiglieri M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo. «Il bilancio comunale diventa la sede del regolamento di conti tra i membri della maggioranza. Un chiaro segnale al sindaco Masci e al suo continuo procrastinare un rimpasto in giunta, chiesto ormai da troppo tempo».(a.ben.)
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