Bilancio, tagli per 50 milioni Il consiglio vota nella notte

Il centrodestra: decisione inevitabile per la riduzione di fondi a causa dell’emergenza Covid Marcozzi (M5S): «Un attacco vero e proprio alle tasche di cittadini, famiglie e imprese»
L’AQUILA. «Un bilancio in linea con il momento storico che stiamo vivendo». Alla fine la sintesi della legge di Stabilità regionale 2021 la fa il leghista Emiliano Di Matteo. Nella manovra da 4,8 miliardi di euro, vengono confermati i tagli dell’8% in tutti i principali capitoli di spesa, per complessivi 50 milioni. Tagli inevitabili, dice il centrodestra, perché andavano compensate in qualche modo i mancati trasferimenti dello Stato e il minor gettito delle entrate tributarie regionali, ridottosi a causa del Covid.
I LAVORI
È ormai notte inoltrata quando il consiglio, interrotto dal presidente Lorenzo Sospiri poco dopo le 18 al termine della discussione generale, riprende i lavori per la discussione degli emendamenti. Durante la sospensione, viene trovata una faticosa quadra su alcune proposte di modifica presentate dall’opposizione per riformulare alcuni articoli.
ARTICOLO 6
A finire nel mirino della minoranza è, in particolare, l’articolo 6, che, nella versione originaria, prevedeva altri tagli in aggiunta a quelli lineari dell’8%. «In sostanza», spiega il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, «si proponeva di limitare un 10% delle spese dei vari settori ad entrate del tutto aleatorie. Per intenderci, ai trasporti veniva concesso di impegnare soltanto il 90% di quanto stanziato: il restante 10% sarebbe stato spendibile soltanto se ci fossero state le entrate previste. Una norma illegittima, perché avrebbe messo a repentaglio contratti di servizio già firmati». Alla fine di un lungo confronto politico, questa parte, che, a detta del centrosinistra, avrebbe esposto la legge a un’impugnazione praticamente certa da parte del Governo, è stata riscritta e l'ulteriore taglio scongiurato.
FEBBO: «NESSUNA
BOCCIATURA DAI REVISORI»
Alle altre critiche dell'opposizione, che aveva contestato l'impianto generale della manovra, replica il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo: «I tagli sono ascrivibili esclusivamente alle scelte poco responsabili del Governo giallorosso, che ci ha ridato solo 40 dei 108 milioni anticipati per l'emergenza Covid e che ci ha tagliato 32 milioni di euro sul fondo perequativo. Eppure, nonostante tutto, siamo riusciti ad approvare una manovra che non introduce nuove tasse e non ricorre a nuovo indebitamento. Non abbiamo fatto tagli lineari, ma abbiamo eliminato le spese superflue, rifinanziando tutti i capitoli necessari. Quando quelle risorse ci saranno ristorate, come ci è stato promesso dal Governo, saranno coperte anche le voci che oggi non trovano soddisfazione». In merito alle osservazioni mosse dal collegio dei revisori dei conti, l’esponente forzista ha risposto: «Non c'è stata nessuna bocciatura, come ha detto l’opposizione, tant’è che il documento si conclude con un parere favorevole».
GLI ARTICOLI
“BAVAGLIO” RITIRATI
Durante la discussione generale, saltano anche gli articoli 15 e 16, che l’opposizione aveva ribattezzato “norme bavaglio” perché stabilivano che gli emendamenti presentati in commissione e in consiglio dovessero essere preventivamente approvati dal collegio dei revisori dei conti e dalla giunta. «Se fossero stati confermati, avrebbero tolto qualsiasi autonomia al consiglio», sottolinea Paolucci. È lo stesso presidente Sospiri a stralciare i due articoli in quanto «non attinenti al disegno di legge».
«UN BILANCIO SERIO»
«La Regione è un ente che vive di trasferimenti», sottolinea Emiliano Di Matteo, «a meno che non decida di aumentare le entrate attraverso la leva fiscale. Con 50 milioni di trasferimenti in meno era evidente che dovessero essere fatti dei tagli di questa portata ma sono convinto che già nella prossima Conferenza Stato-Regioni il vuoto verrà colmato. È un bilancio serio, in linea con il momento storico che stiamo vivendo e che permette di guardare al 2021 con la giusta dose di ottimismo».
M5S: «ATTACCO
ALLE TASCHE DEI CITTADINI»
«Un attacco vero e proprio alle tasche dei cittadini, con tagli trasversali sulle risorse per famiglie, imprese, trasporti e tantissimi altri settori nevralgici per la vita dei cittadini», è il commento della capogruppo dei Cinque Stelle, Sara Marcozzi, «questa seduta di bilancio è stata contraddistinta dalla fretta, dal pressapochismo e dalla ormai classica mancanza di programmazione a cui il centrodestra ci ha abituato fin dall'inizio della legislatura. Il nostro giudizio non può che essere totalmente negativo nei confronti di una manovra che intacca negativamente sia la quotidianità che la qualità della vita di tanti abruzzesi».
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