Bimba senza mensa Il Comune di Pescara convoca i genitori

30 Ottobre 2014

L’assessore Di Iacovo interviene sul caso dell’alunna non residente: assicureremo il servizio di refezione gratuito

MONTESILVANO. Ha assicurato il suo impegno per garantire alla piccola Gaia l’esenzione dal pagamento della mensa scolastica. L’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, è intervenuto nella vicenda denunciata dall’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, assicurando la massima disponibilità per risolvere una difficoltà burocratica che non consente alla bimba, disabile, di usufruire del servizio.

Gaia, il nome è di fantasia a tutela della privacy, ha 5 anni ed è affetta da spina bifida. Tra le varie problematiche, la piccola ha una vescica neurologica che la obbliga a urinare soltanto con l’uso del catetere. Frequenta una scuola vicino casa, cosa che le consente di essere raggiunta dalla madre senza difficoltà. Ma la scuola in questione si trova a Pescara, mentre la piccola e la sua famiglia sono residenti a Montesilvano. Nonostante la sua importante problematica e un reddito Isee familiare annuo pari a 1.500 euro, alla bambina è stata negata la gratuità del servizio mensa scolastica, proprio perché non risiede a Pescara. «In merito alla vicenda dei pasti per la piccola Gaia sollevata dall’associazione Carrozzine Determinate, ho potuto apprendere con completezza solo oggi (ieri per chi legge ndc) della gravità della condizione in cui si trova la bambina» dice l’assessore Di Iacovo. «Premetto che nel suo caso è improprio parlare di mensa negata, in quanto il problema sta nei criteri di esenzione, che nella nostra città prevedono che solo i residenti abbiano il diritto alla gratuità del servizio mensa. Ma a fronte della rigidità di un regolamento c’è la necessità di dare spazio alla necessaria solidarietà e al senso di giustizia che sempre devono animare le nostre decisioni».

L’assessore pescarese ha, dunque, annunciato la volontà di studiare una soluzione alla problematica di Gaia, invitando la famiglia della piccola a un incontro in municipio. «Intendo, senza dubbio, impegnarmi subito ad agire in deroga al regolamento per garantire alla bambina l’esenzione dal pagamento del servizio mensa» assicura Di Iacovo. «Essendo, però, finora mancato un approfondimento della questione, invito la famiglia della piccola Gaia a venire a parlare direttamente con me, già nella giornata del prossimo martedì, per risolvere immediatamente questa ingiusta e paradossale vicenda».

Il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, Claudio Ferrante, si è detto «soddisfatto per l’immediata risposta dell’assessore Di Iacovo». Ha, poi, aggiunto: «Siamo convinti che il Comune di Pescara saprà trovare una soluzione per questa vicenda. Solo con dei segnali concreti, come la risposta a una simile discriminazione, è possibile accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini. Il grande rammarico sta nel fatto che è necessario denunciare pubblicamente queste situazioni per far rispettare i diritti umani».

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