Bimbi in festa contro il bullismo

I volontari di Telefono Azzurro incontrano le famiglie: così preveniamo il disagio
PESCARA. «Il telefono azzurro protegge i bambini. Per questo è azzurro come il cielo». Giorgia ha solo 4 anni e si nasconde dietro al palloncino appena gonfiato per lei da una delle Willclown, le ragazze chiamate dall’associazione di volontariato di Pescara per animare la prima edizione della Festa della mamma del Telefono Azzurro che si è svolta domenica scorsa nella tranquilla cornice del parco Sabucchi. Dopo l’intervento del presidente della Laad Gianni Cordova che ha accolto l’iniziativa dell’associazione «che con il suo lavoro punta a prevenire o portare alla luce i delicati problemi dei giovani», le volontarie hanno spiegato scopi e mezzi attraverso i quali il Telefono Azzurro si avvicina alle famiglie per aiutarle.
Una festa per far conoscere un’associazione che in punta di piedi agisce ormai da anni sul territorio locale attraverso numerose iniziative, soprattutto con le scuole dove la solerte e instancabile Giulia Amodio, psicologa responsabile del Telefono Azzurro di Pescara, organizza incontri ogni anno per parlare dei problemi dell’alcolismo, del bullismo e dei rischi che corrono sul web per bambini e adoloscenti attraverso l’uso sconsiderato dei social.
«Ogni volta che andiamo con i nostri giovani volontari nelle scuole a parlare di questi temi», spiega Amodio, «mi rendo conto di quanto sia necessario farli. È un’occasione per spingere i ragazzi a parlare, a chiedere, ad aprirsi. Attualmente, purtroppo, il problema che emerge dalle telefonate all’associazione nei vari centri italiani è quello della pedofilia, alimentato anche dalle ondate di bambini soli che sbarcano sulle nostre coste e poi scompaiono».
Intanto, procede sempre con successo nel cortile interno del carcere di San Donato il progetto della Casetta Azzurra, lo spazio costruito e organizzato dall’associazione pescarese per l’incontro periodico dei detenuti con i figli piccoli, spazio controllato e supportato dagli psicologi del Telefono Azzurro in collaborazione con il direttore del carcere. Per i prossimi mesi è previsto anche l’ampliamento dello spazio con una zona all’aperto nella quale i detenuti che hanno tenuto una buona condotta possano giocare per un tempo limitato con i propri figli, dedicandosi a quello che gli esperti chiamano «recupero della genitorialità».
Nel pomeriggio, i bambini intervenuti alla festa della mamma del parco sono stati i protagonisti di una gara di disegno con premi e merenda finale offerta dall’associazione che è stata supportata nell’organizzazione dei giochi dal Gruppo Scout Pescara 2 Gesù Buon Pastore.
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