Bimbo di 2 mesi morto in culla Il pm dispone l’autopsia

23 Febbraio 2021

PESCARA. Sarà l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Andrea Papalia, a stabilire le cause della morte del bimbo di non ancora tre mesi, che i giovani genitori hanno trovato senza vita nella...

PESCARA. Sarà l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Andrea Papalia, a stabilire le cause della morte del bimbo di non ancora tre mesi, che i giovani genitori hanno trovato senza vita nella sua culla, la notte tra venerdì e sabato in via Tronto. Ieri mattina il pm ha affidato l'incarico al medico legale Ildo Polidoro che ieri stesso ha proceduto a effettuare la Tac sul corpicino della piccola vittima, rinviando invece a oggi l'esame autoptico. Ad assistere la giovane coppia (32 anni lui, 26 lei) che era al suo primo figlio nato a novembre, sono stati chiamati gli avvocati Alessandro Perrucci (nominato dalla madre) e Gianluca Di Blasio (legale del padre) che ieri hanno seguito la procedura per l'affidamento dell'incarico a Polidoro. Il primo sospetto è stato quello della cosiddetta morte in culla, fenomeno non più tanto raro.
Ma l'autopsia dovrà accertare se per caso il neonato avesse qualche problema congenito mai evidenziato dai medici, perché non diagnosticabile e non evidente. La morte del piccolo è stata scoperta dai genitori che, dopo aver messo a letto il figlioletto intorno alle 21, stavano aspettando l'orario della poppata notturna e soprattutto che il neonato si facesse sentire per consumare il pasto successivo. Non ricevendo segnali, i genitori si sono recati nella stanza da letto e hanno constatato che il bambino non respirava più. Erano le due di notte: è stato chiamato il 118, che non ha potuto che constatare il decesso. Il 118 ha poi segnalato la questione agli investigatori che sono intervenuti per gli accertamenti, senza rilevare nulla di anomalo né sul corpicino del bambino né in casa. I legali ieri avrebbero sottoposto al medico legale (che ha ricevuto un semplice mandato di verificare la causa del decesso senza altre verifiche particolari) anche la valutazione dell'unico elemento di cui sono stati messi a conoscenza dai genitori, e cioè il fatto che circa 8 giorni fa al bambino è stato somministrato il vaccino obbligatorio, che però non avrebbe provocato visibili conseguenze immediate, ma che potrebbe rappresentare un ulteriore approfondimento per il dottor Polidoro.
Maurizio Cirillo