Bimbo di un mese morto nel sonno Solo l’autopsia rivelerà la verità

La procura vuole fare chiarezza sulla scomparsa del piccolo che dormiva nel lettone con i genitori Le prime ipotesi: la sindrome del decesso in culla o un rigurgito che avrebbe soffocato il neonato
PESCARA. Solo l'autopsia potrebbe chiarire le cause della morte del bimbo di un mese avvenuta nella notte tra sabato e domenica nella casa dei suoi genitori, in via Santa Lucia. Subito dopo la tragedia, è stato ipotizzato che sia avvenuta per un rigurgito o che si sia trattato di un caso di morte in culla, ma solo accertamenti approfonditi sul corpicino potrebbero dare una risposta ai mille interrogativi che si affollano nella mente dei genitori, dei parenti, degli amici e di tutta la comunità di Spoltore, rimasta profondamente turbata da questo episodio. E sarà il sostituto procuratore Fabiana Rapino a decidere nelle prossime ore se far eseguire l'autopsia e, di conseguenza, ad affidare l'incarico al medico legale. I primi a occuparsi del piccolo sono stati i sanitari del 118 che l'altra notte hanno raggiunto la casa dove il neonato viveva con i genitori e i fratellini: A.P., infatti, era l'ultimo di 4 figli. L'altra notte, stava dormendo nel lettone quando la mamma si sarebbe accorta che qualcosa non andava. Dopo la poppata dell'una si sarebbe addormentata con il figlioletto a fianco e alle 4 avrebbe notato che suo figlio non dava segni di vita, non respirava più. Un colpo al cuore per i due genitori che si sono rivolti al 118 per chiedere l'intervento dell'ambulanza. Ma i tentativi di rianimazione non sono serviti, né a casa né in ospedale, dove sono andati avanti da parte del personale del pronto soccorso per circa 50 minuti. Nulla da fare. Il cuoricino di A.P. si era fermato per sempre mentre era nel lettone. Ed è successo tutto inaspettatamente, dopo poche settimane di vita. La ricostruzione delle ultime ore in quella casa è stata fatta dai carabinieri, che poi hanno informato il pm Fabiana Rapino. E le prime ipotesi che sono state formulate sono state quelle del rigurgito, che avrebbe soffocato il bimbo, o di una morte in culla, una sindrome che non corrisponde a una patologia precisa e che colpisce bambini tra un mese e un anno di età. Si parla di questa sindrome quando l'autopsia non fa emergere aspetti particolari, anche tenendo conto delle circostanze in cui è avvenuta la morte e delle condizioni di salute del piccolo al momento del decesso, e possono essere escluse altre cause, come delle malformazioni.

