Bimbo morto in casa: a giorni l’autopsia

PESCARA. Si svolgerà a inizio settimana l’autopsia sul corpicino del bimbo che non aveva ancora compiuto un mese, morto venerdì mattina dentro la sua casa di via Basento, nel quartiere San Donato,...
PESCARA. Si svolgerà a inizio settimana l’autopsia sul corpicino del bimbo che non aveva ancora compiuto un mese, morto venerdì mattina dentro la sua casa di via Basento, nel quartiere San Donato, per motivi ancora tutti da accertare.
L’esame autoptico sarà eseguito dal professor Cristian D’Ovidio, docente di Medicina legale dell’università d’Annunzio, su disposizione del pubblico ministero Luca Sciarretta che ha conferito l’incarico al consulente per accertare se il decesso del piccolo sia riconducibile o meno a responsabilità involontarie oppure se sia avvenuto per cause naturali. L’ipotesi rimbalzata nelle ore successive alla tragedia, infatti, è quella della sindrome da morte in culla oppure di un soffocamento causato da un rigurgito nel sonno. Ma l’attenzione degli investigatori - sul posto è arrivata la polizia con la squadra Volante, la Mobile e la scientifica, allertata dai medici del 118 - si è tuttavia concentrata su alcune tracce di sangue ritrovate nel letto matrimoniale dove era adagiato il piccolo.
Quarto figlio di una coppia di giovanissimi pescaresi poco più che ventenni, il neonato avrebbe compiuto un mese il 9 maggio prossimo. E invece il suo cuoricino ha smesso di respirare mentre dormiva nel letto dei genitori. Inutili i tentativi disperati di rianimarlo e la corsa dei soccorritori del 118, allertati dalla mamma e dal papà del bimbo intorno alle 10 di venerdì mattina. I medici si sono dovuti purtroppo arrendere e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo. (y.g.)

