Bimbo ustionato con l’acqua bollente

20 Agosto 2024

Il piccolo, 11 mesi, è stato ricoverato in Rianimazione e poi al Gemelli di Roma: ha bruciature sul 15 per cento del corpo

PESCARA. In casa con mamma e papà, undici mesi, rapidità di movimento e un’imprevedibilità che basta un attimo. È così che ieri, in un’abitazione della zona di piazza Sant’Andrea, in pieno centro a Pescara, si è consumato il dramma. Il piccolo, per motivi ancora in via di accertamento, è rimasto ustionato dall’acqua bollente contenuta in una pentola che stavano spostando i genitori in cucina. Una frazione di secondo in cui il papà ha comunque tentato di proteggere il figlio, tanto da riportare anche lui delle ustioni sul braccio, e nell’appartamento è scoppiato il finimondo.
Di fronte alle urla disperate di dolore e di paura del bambino, i genitori hanno chiesto aiuto in tutta fretta alla centrale operativa del 118 che ha immediatamente inviato sul posto un’ambulanza medicalizzata. Era da poco passato mezzogiorno quando è partita la corsa contro il tempo per dare tutte le cure necessarie al bambino nel modo più rapido e appropriato possibile. Una volta arrivato in ospedale in condizioni gravi, il bambino è stato subito ricoverato per le ustioni al volto, al collo, alla testa e alla spalla nel reparto di Rianimazione. Poi, a metà pomeriggio, espletate tutte le richieste del caso necessarie a verificare se ci fosse il posto disponibile, il piccolo è stato trasferito in ambulanza alla terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma.
Dai primi accertamenti effettuati dai sanitari dell’ospedale pescarese, sono emerse ustioni di primo, secondo e terzo grado sul 15 per cento del corpo, ustioni di diversa gravità che hanno interessato la parte superiore del corpo. Dalle prime, sommarie ricostruzioni rese complicate anche dalla necessità di occuparsi immediatamente del bambino, il dramma si sarebbe consumato nella cucina dell’appartamento.
I due genitori erano impegnati nello spostamento di una pentola contenente dell’acqua bollente quando l’arrivo repentino del piccolo probabilmente ha fatto perdere l’equilibrio o la concentrazione ai genitori, in ansia per la presenza del figlio durante quella rischiosa operazione. E in un attimo si è scatenato il dramma.
Il piccolo, a giudicare dalle ustioni riportate, è riuscito istintivamente a muoversi evitando il peggio, probabilmente anche grazie all’intervento del padre che ha tentato di proteggerlo con un braccio, tanto da ustionarsi anche lui. In ogni caso la situazione, considerando anche l’età del piccolo, è risultata subito grave e non si è perso neanche un secondo per cercare di intervenire immediatamente. (s.d.l.)
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