Bimbo ustionato in casa, è fuori pericolo

21 Agosto 2024

Il piccolo, 11 mesi, non è stato colpito in parti vitali. A provocare il dramma, il pentolino di acqua bollente con la pastina

PESCARA. È fuori pericolo il bimbo di 11 mesi ustionato dall’acqua bollente in casa, nella tarda mattinata di lunedì, in un appartamento nella zona di piazza Sant’Andrea.
Trasferito nello stesso pomeriggio dell’incidente dalla Rianimazione dell’ospedale pescarese alla terapia intensiva pediatrica del Gemelli, a Roma, il piccolo ha riportato ustioni di primo, secondo e terzo grado sul 15 per cento del corpo.
Decisivo, nella frazione di secondo in cui è avvenuto tutto, l’intervento del papà che d’istinto ha cercato di riparare il piccolo, riportando lui stesso delle ustioni al braccio. Da quanto è stato possibile ricostruire, lunedì, intorno a mezzogiorno, il bambino era in casa con i genitori e i fratellini più grandi. Era l’ora del pranzo. La mamma stava preparando per i bambini la pastina e proprio al momento di servirla si è verificato il dramma in cucina: il piccolo, che ha iniziato a camminare da poco, si è infilato all’improvviso tra le gambe della mamma. E in quella frazione di secondo, mentre il papà si è reso subito conto del rischio cercando di spostare il figlio, si è sfiorata la tragedia con il pentolino pieno di acqua bollente che si è rovesciato addosso al bimbo. Fortunatamente, grazie al fatto di rendersi conto quasi in diretta di quello che stava succedendo, i due genitori sono riusciti a evitare il peggio, cercando di spostare il bambino e tentare di ripararlo. Cosa che se non ha evitato che venisse colpito dall’acqua bollente, è però servito a evitare che il piccolo rimanesse ustionato nelle parti vitali. L’acqua bollente l’ha preso in testa, su una parte del viso, sulla spalla, su un braccio e sulla schiena, ma non ha toccato gli occhi. E fortunatamente, come hanno poi rimarcato anche i medici, nell’acqua non c’era l’olio: l’olio bollente sulla pelle avrebbe avuto effetti ben più gravi di quelli causati dall’acqua, seppure a quelle alte temperature.
Da ieri è stabile, risponde bene alle cure, anche se è ancora in terapia intensiva dove i medici lo tengono sotto controllo. Poi, nei prossimi giorni, saranno gli specialisti del Centro ustionati del Sant’Eugenio di Roma a verificarne le condizioni e a stabilire come procedere per il recupero e gli interventi necessari. Una volta stabilito il percorso, potrà essere trasferito di nuovo all’ospedale di Pescara. (s.d.l.)