Blackout in città, l’ira di Masci: «Gravi danni per i pescaresi»

Il sindaco scrive all’Enel e accusa la società del disservizio registrato nella giornata di giovedì scorso «Quanto accaduto ci ha riportato indietro nel tempo, situazioni del genere non devono più accadere»
PESCARA. «L’eclatante situazione ha inciso sulla quotidianità di migliaia e migliaia di pescaresi, a livello economico, professionale, familiare e di interrelazione». È l’analisi del sindaco Carlo Masci, che scrive all’Enel, a due giorni dal black out che ha paralizzato le attività commerciali e creato disagi ai cittadini, tra la Madonnina e il centro, le zone maggiormente colpite dalla mancanza di energia elettrica. Alcuni esercenti sono ricorsi alle candele per illuminare i locali.
Mentre commercianti e balneatori si preparano a chiedere i danni, Masci riavvolge il nastro delle ore concitate e svela il contenuto di una lettera inviata all’Enel: «Il prolungato disservizio registrato giovedì 24 giugno nella zona più centrale della città di Pescara», ha scritto ieri il primo cittadino, «ci ha riportati improvvisamente a ricordi reconditi che sembravano appartenere a un passato lontano nel tempo e nella ragione. E invece, in questo presente di modernità esasperata in cui tutto è a portata di click per risposte immediate, la mancata erogazione di energia elettrica per l’intero pomeriggio e parte della serata ci ha riportati bruscamente in una dimensione di cui stentiamo a comprendere le giustificazioni». «Nessuno», prosegue Masci,«contesta la gravità e l’impegno di un intervento sicuramente importante, ma al di là di tutte le implicazioni legali derivanti dai pesanti danni lamentati dalle attività commerciali, non ci si può sottrarre a un doveroso confronto sull’accaduto. L’eclatante situazione ha inciso profondamente sulla quotidianità di migliaia e migliaia di pescaresi, a livello economico, professionale, familiare e di interrelazione. Se le cause risiedono in motivazioni tecniche, gli effetti sono stati sotto gli occhi di tutti. Così come le manchevolezze messe in mostra nel “giovedì nero” che non sarà facilmente dimenticato per strascichi e inescusabile superficialità informativa e gestionale del black out». E conclude, Masci: «Questo non è tollerabile per Pescara, né per la società chiamata a garantire il servizio e soluzioni in tempi rapidi. Così non è stato e non dovrà più essere».
Sulla questione interviene il consigliere Pd Piero Giampietro, che attacca: «Non basta indignarsi solo adesso per il black out di Pescara. Negli anni passati le giunte precedenti avevano chiesto a Enel di spostare le date dei lavori per non interferire sulle attività economiche in momenti importanti. Ecco perché nel Consiglio comunale di lunedì presenterò una interrogazione per chiedere i motivi del mancato intervento preventivo da parte del Comune, quali azioni risarcitorie e in quali tempi».

