Blasioli e Scoccia «Vinta la sfida per le parrucche agli oncologici»

L’AQUILA. La legge regionale a sostegno dei pazienti oncologici per l’acquisto di parrucche non è incostituzionale: lo ha sentenziato la Consulta. Grande è la soddisfazione dei consiglieri regionali...
L’AQUILA. La legge regionale a sostegno dei pazienti oncologici per l’acquisto di parrucche non è incostituzionale: lo ha sentenziato la Consulta. Grande è la soddisfazione dei consiglieri regionali d’opposizione Antonio Blasioli e Marianna Scoccia.
«Vogliamo rendervi partecipi di una vicenda a lieto fine», esordiscono, «ricorderete come nel giugno 2020, presentammo un progetto di legge finalizzato al riconoscimento di un contributo economico all’acquisto di parrucche e altri trattamenti per i pazienti oncologici. Una legge sostenuta poi da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale». Ma dopo essere rimasta a lungo intrappolata nelle maglie della burocrazia regionale, nonostante la sua approvazione, la legge era stata impugnata dal Governo perché, a fronte del Piano di rientro dal disavanzo sanitario, sarebbe stato impossibile finanziare prestazioni al di fuori dei Livelli essenziali di assistenza.
La legge prevedeva per i pazienti sottoposti a chemioterapia l’acquisto di parrucche, la dermopigmentazione, il trucco permanente, i caschetti refrigeranti, ma anche la “banca dei capelli” per radicare la cultura della donazione ed altri sostegni come l’attività di ascolto per i pazienti e la partecipazione delle associazioni. Sembrava un capitolo chiuso ma la Corte Costituzionale ha affermato la legittimità del sostegno economico. La sentenza numero 176/2023, depositata ieri, riconosce la giusta causa della Regione Abruzzo.
«Si tratta di prestazioni afferenti al settore sociale e della vita di relazione degli individui», scrivono i giudici, «che non configurano un livello di assistenza sanitaria supplementare precluso alle Regioni soggette a un Piano di rientro. L'intervento normativo ha dunque coerentemente posto i relativi oneri finanziari a carico della Missione 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) e non della Missione 13 (Tutela della salute), senza distogliere né ridurre le risorse destinate al Piano di rientro e, quindi, alla sanità».
Per Blasioli e Scoccia: «Dopo tanto tempo perso, ora la sfida è di fare in modo che gli avvisi per il finanziamento siano pubblicati al più presto per rendere la legge esecutiva già nel 2023. Ci auguriamo che la Giunta Marsilio si attivi celermente», concludono i due consiglieri che ringraziano «le associazioni che ci sono state vicine, in particolare “I colori della vita”, il dottor Ennio Orsini, la direzione del servizio legislativo e l’Avvocatura della Regione». (c.s.)

