Blasioli: «Naiadi, dubbi sulla riapertura»

21 Settembre 2023

Il consigliere regionale Pd contro Testa e Sospiri: nessuno firma la convenzione, troppe ambiguità

PESCARA. È ancora scontro sulle Naiadi. Le piscine, affidate d’urgenza al Club Aquatico dal 1° settembre scorso fino al 31 dicembre prossimo, sono ancora chiuse. Ma il Club Aquatico è anche l’unica associazione che ha risposto alla gara da 39 milioni di euro e ha presentato un’offerta per gestire l’impianto per venti anni: adesso, l’offerta sarà vagliata da una commissione. L’iter potrebbe durare fino a tre mesi. Nell’attesa, non ci sono ancora date per la riapertura e il Pd attacca: «Apprendiamo dai giornali che il deputato Guerino Testa avrebbe annunciato che l’impianto tornerà operativo a partire da ottobre, della stessa stregua anche le parole del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. A riprova della nostra totale buona fede e del nostro interesse esclusivo per la valorizzazione del territorio», dice il consigliere regionale Antonio Blasioli, «confidiamo che questa sia finalmente la volta buona. Ci consentano però di nutrire almeno qualche dubbio, dal momento che ad oggi non esiste alcuna convenzione firmata per la nuova gestione temporanea. Una mancanza su cui nessun esponente regionale ha ritenuto opportuno fornire spiegazioni. A dirla tutta, le ambigue procedure adottate per l’affidamento diretto di 4 mesi a totale carico della Regione Abruzzo, e quindi dei cittadini abruzzesi, non hanno trovato neanche un barlume di difesa nelle istituzioni, e in Regione – tra uffici dello Sport e del Patrimonio – si assiste a un evidente “scappa scappa” messo nero su bianco dagli uffici». Blasioli prosegue: «Invece di perdere tempo cimentandosi in polemiche sterili, i vari Marsilio, Sospiri e Testa pensino a rispondere nel merito. Se sono certi della bontà della procedura messa in campo da Areacom, firmino la convenzione. In questa situazione drammatica c’è un’unica novità: un operatore privato – che è lo stesso “fortunato” individuato in maniera diretta dall’Areacom per la gestione di 4 mesi con licenza di guadagnare dato che non pagherà né canone né utenze – ha presentato domanda per la gestione ventennale. Si tratta di attendere», continua il consigliere Pd, «che la commissione venga nominata e valuti la domanda e la valuti attentamente alla luce delle Linee guida Anac n. 6 e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto (quello in cui il Club Acquatico era parte dell’ati Naiadi 2020, culminato in contenziosi promossi dalla Regione nei confronti della mandataria). Precedenti che a mio avviso», dice Blasioli, «non depongono per l’affidabilità, ma questo è un giudizio politico e personale, non quello della commissione che attenderemo con pazienza».
Il consigliere conclude: «Quella della gestione ventennale resta però l’unica pista percorribile per arrivare realmente alla riapertura. Difficilmente l’impianto potrà tornare accessibile con l’affidamento diretto temporaneo, a meno che la Regione non trovi un kamikaze pronto a firmare quella convenzione frutto di procedure a dir poco controverse. Ci sarà un motivo se finora nessuno si è mosso in tal senso».