Blasioli sfiora i 10mila voti: ma non sono davvero felice

Il consigliere uscente Pd trascina i Dem, Sospiri è una garanzia per Forza Italia Fuori dall’Emiciclo tutti gli assessori candidati della giunta Masci, Verì e Stella
PESCARA. «Ce l’abbiamo messa tutta, ma purtroppo non è bastato. Ci siamo spesi per 5 anni e abbiamo dato tutto noi stessi in questi mesi di campagna elettorale. Il voto democratico, però, ci ha bocciati». Antonio Blasioli, consigliere regionale uscente del Pd, è il più votato di Pescara e provincia: 9.934 preferenze. «Il mio risultato, enorme, è frutto di un lavoro di squadra e mi ripaga del lavoro svolto anche se questo non è sufficiente per rendermi totalmente felice». Blasioli assapora il record personale di preferenze e conduce il Pd alla vittoria nella città di Pescara con un 28% che non si era mai visto prima ma, nell’Abruzzo dei tanti Abruzzi, anche lui è uno degli sconfitti. «Spero che il presidente rieletto possa guidare al meglio la nostra Regione, ma con i tanti amici e colleghi eletti in consiglio faremo una bella e costruttiva opposizione per i nostri concittadini, sperando di migliorare da questo ruolo la nostra Regione». E poi Blasioli guarda ai candidati: «Un grazie particolare va a tutti coloro che si sono candidati, in un momento non facile, ai miei colleghi del Pd che, a Pescara, si attesta come primo partito e che ci fa ben sperare per giugno». A Pescara il Pd va talmente forte che elegge anche un altro consigliere, Antonio Di Marco, ex sindaco di Abbateggio ed ex presidente della Provincia (4.192 preferenze).
Il secondo più votato di Pescara è un altro politico di razza, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, presidente del consiglio regionale uscente, con 8.822. Nella lista di Forza Italia, tutti gli altri candidati hanno fatto a gara per arrivare secondi nella speranza che Sospiri diventi uno degli assessori di Marsilio. Chissà se accadrà, nell’attesa Sospiri parla di «politica della concretezza» e «promozione a pieni voti».
Sul podio dei più votati c’è sempre Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale uscente della Lega, con 5.952 preferenze, quasi le stesse del 2019 quando però il vento della Lega era forte e soffiava vicino al 30%: i quasi seimila voti di oggi valgono sicuramente di più.
Quarto in classifica e più votato di Fratelli d’Italia Luca De Renzis: eletto nel 2019 con la Lega, De Renzis è salito sul carro della Meloni nei mesi scorsi e si è messo alla guida della diligenza con lo slogan “L’Abruzzo del fare”. De Renzis ha preso 4.732 preferenze: «Insieme faremo un grande lavoro», questa la promessa affidata agli elettori con una storia su Facebook.
Un altro consigliere regionale uscente di FdI, Leonardo D’Addazio, entrato in consiglio nel 2022 con l’elezione in Parlamento di Guerino Testa, supera quota 4mila e avanza a 4.490 voti.
Dall’altra parte della classifica, quella degli esclusi, ci sono gli assessori pescaresi della giunta Masci: nessuno tra Alfredo Cremonese di FdI (2.588), Luigi Albore Mascia di Forza Italia (2.712) e Gianni Santilli della civica Marsilio presidente (2.642) è stato eletto. Niente elezione anche per il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli della Lega (2.185). Nella stessa lista della Lega, il consigliere comunale Berardino Fiorilli ha preso 698 voti.
Resta fuori dal consiglio regionale Leila Kechoud: la vicesegretaria regionale del Pd ha sfiorato i tremila voti (2.998), ma è stata superata da Blasioli e anche da Di Marco. Resta fuori dall’Emiciclo la consigliera regionale uscente del M5S Barbara Stella (1.861). Anche a Nicoletta Verì, ex assessore regionale alla Sanità, non riesce l’impresa: candidata con la lista di Marsilio, Verì ha preso 2.559 voti. Bottino di 165 voti per Vincenzo Serraiocco di Noi Moderati, detto “Vince o Serra”: stavolta per Serraiocco ha detto male. (p.l.)

