Blindato il centro storico di Roma C’è tensione, si temono incidenti

ROMA. Il capo della Polizia dice che gli scontri di piazza Indipendenza a Roma si potevano evitare ed è un'altra giornata di polemiche sullo sgombero dei rifugiati prima dal palazzo di via Curtatone...
ROMA. Il capo della Polizia dice che gli scontri di piazza Indipendenza a Roma si potevano evitare ed è un'altra giornata di polemiche sullo sgombero dei rifugiati prima dal palazzo di via Curtatone e poi in modo troppo energico dalle vicine aiuole. Oggi sfilerà nella capitale il corteo dei movimenti per la casa, alcuni militanti dei quali - che si definiscono «solidali» - hanno sostenuto la protesta dei migranti.
Una manifestazione contro che sarà super sorvegliata dalle forze dell'ordine nel timore di violenze fomentate dalla rabbia amplificata dai social per le immagini di donne colpite con i cannoni ad acqua e del funzionario di polizia che incita a «spaccare un braccio» ai facinorosi.
Ad alcuni in rete non è piaciuta nemmeno la carezza dell'agente a una rifugiata. I movimenti protesteranno dalle 16 da piazza Esquilino a piazza Madonna di Loreto, nel centro storico. Al corteo ci saranno anche i rifugiati sgomberati da via Curtatone, quattro dei quali sono stati arrestati, tra loro due donne.
La questura ha deciso di predisporre varchi d'accesso con controlli delle forze dell'ordine, transenne, divieto di portare aste, bottiglie di vetro e altri oggetti atti a offendere. Sono attese circa 5 mila persone. Dal primo pomeriggio verranno rimossi veicoli in sosta e secchioni dei rifiuti lungo il percorso. In particolare i varchi presidiati vengono giudicati dagli organizzatori la manifestazione «una provocazione».
«E' necessario che le istituzioni aprano un tavolo per trovare una soluzione - dicono i movimenti - non si può affrontare un problema sociale con l'ordine pubblico". Secondo il presidente Pd della Commissione diritti umani del Senato, Luigi Manconi, il ministro dell'Interno Marco Minniti «non autorizzerà altri sgomberi a Roma senza che vi siano già pronte soluzioni abitative alternative».
Non si placa intanto la polemica sulla mano dura usata dalla poliziai in piazza Indipendenza. Il funzionario di polizia che ha incitato a «spaccare un braccio a chi tira qualcosa» è sotto indagine della questura. «La frase pronunciata in piazza è grave, quindi avrà delle conseguenze - ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli -. Abbiamo avviato le nostre procedure interne e non ci faranno sconti».
Gabrielli pero' aggiunge: «La gravità di quello che è successo in piazza non può diventare un alibi per coprire altre responsabilità, altrettanto gravi. E non della Polizia».
Il funzionario é inoltre lo stesso che nell'ottobre 2014, proprio a piazza Indipendenza, fece caricare gli operai della ThyssenKrupp. È quanto emerge da una comparazione tra i video girati dopo lo sgombero dei rifugiati nordafricani e quello della trasmissione di RaiTre «Gazebo» di tre anni fa. Il funzionario il 29 ottobre 2014, di fronte ai lavoratori della fabbrica di Terni che intendevano raggiungere la zona dei ministeri imboccando via Solferino, presidiata dalla polizia, ordinò «Caricate! Caricate!».
Quattro manifestanti rimasero feriti, contusi 4 poliziotti. L'allora segretario della Fiom Maurizio Landini era nelle prime file del corteo. «Siamo con voi, che cazzo state facendo?» disse ai poliziotti ed ebbe un acceso scambio di battute con il funzionario. E oggi subito un'altra prova per forze dell'ordine e manifestanti, con Roma di nuovo con il fiato sospeso.

