Blitz al mercatino dei senegalesi Sequestrata la merce contraffatta

PESCARA. Sei mezzi della polizia municipale sono stati riempiti di merce taroccata, ieri mattina, nel corso di un blitz effettuato dalla polizia municipale nel mercatino dell’area di risulta. Gli...
PESCARA. Sei mezzi della polizia municipale sono stati riempiti di merce taroccata, ieri mattina, nel corso di un blitz effettuato dalla polizia municipale nel mercatino dell’area di risulta. Gli agenti, coordinati dal maggiore Danilo Palestini, hanno raggiunto le bancarelle nell’ambito delle procedure avviate dal Comune per la delocalizzazione del mercatino, che dovrebbe essere smantellato per destinare gli ambulanti nei mercati della città, in vista della istituzione di un mercato etnico. Le verifiche di ieri, in particolare, erano finalizzate ad accertare che i senegalesi impegnati dietro le bancarelle fossero quelli effettivamente segnalati al Comune in un elenco fornito dai loro rappresentanti. Quattro agenti, insieme a Palestini e con un equipaggio della squadra volanti della Questura, hanno proceduto a un censimento dei 130 soggetti presenti sul posto, con la registrazione dei titoli di cui sono stati trovati in possesso. Inoltre nella zona sono stati rinvenuti molti sacchi contenenti materiale con griffe note, presumibilmente contraffatte, che sono stati sequestrati e hanno riempito sei mezzi della municipale. Nessuno è stato denunciato, non essendo stato possibile ricondurre a queste persone la proprietà o il possesso della merce sequestrata.
«Questi controlli», sottolinea il sindaco Marco Alessandrini, «nulla tolgono al cammino di integrazione iniziato sulle aree di risulta e condiviso con la comunità senegalese. Vogliamo offrire a questi operatori la possibilità di svolgere le attività per cui hanno titolo e di farlo nel rispetto delle regole vigenti. Il mercato etnico non rimarrà un progetto sulla carta e si sta continuando a lavorare».
«È stato avviato un percorso pacifico verso la soluzione di un problema rimasto fino ad oggi inaffrontato», aggiunge l’assessore alle Giacomo Cuzzi sottolineando l’apertura del Comune nei confronti di chi «vuole lavorare nella piena legittimità amministrativa».
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