Blitz dei genitori nelle mense scolastiche

11 Febbraio 2020

Manoppello. Verifica della commissione dopo alcune lamentele: promossi cibo, locali e igiene

MANOPPELLO. Continua il lavoro della commissione Mensa scolastica, istituita dal consiglio comunale nel 2016, su proposta di alcuni genitori, nell’intento di assicurare maggiore trasparenza nella gestione del servizio all’utenza. La commissione, presieduta dalla consigliera Antonella Faraone del gruppo L’Alternativa (delegata dal sindaco Giorgio De Luca), i cui membri operano gratuitamente, è l’organismo deputato alla verifica della qualità del servizio inerente la ristorazione scolastica che il Comune di Manoppello eroga agli utenti delle scuole dell’infanzia, primaria e media. In questi ultimi tempi, a seguito di lamentele riguardo i pasti forniti dalla ditta che gestisce il servizio mensa, la presidente Faraone ha ritenuto opportuno interpellare la Commissione per verificare l’attendibilità di quanto emerso. E la settimana scorsa ha proceduto a un sopralluogo nelle cucine e nei refettori delle tre scuole, con un gruppo ristretto di membri (genitori) coadiuvati dalla presidente. Una visita a sorpresa come previsto dal regolamento comunale, e comunque autorizzato dalla dirigente scolastica, iniziato nella scuola del Centro storico ed estesa alle altre due strutture dello Scalo e di Ripacorbaria per verificare la qualità degli alimenti, le scadenze dei prodotti, assaggiare i menù del giorno, lo stato delle strutture, la pulizia degli ambienti adibiti a deposito di conservazione delle derrate e la zona destinata alla cottura.
«I locali sono stati trovati in ordine e puliti: cuoche con guanti, camici e berretti, prodotti di marca nei frigoriferi e nei congelatori, ben conservati con scadenze corrette, olio e pelati biologici come anche la frutta e la verdura. Mozzarelle di caseificio, panini appena consegnati, tutti con data del giorno stesso», riferisce la presidente Faraone. «Risultato anche molto gradevole l’assaggio dei piatti nei refettori di cui è stata verificata la conformità dei pasti ai menù, rispetto dei tempi di consegna e somministrazione del cibo, giusta temperatura degli alimenti al momento della distribuzione e stessa pulizia e ordine dei refettori come delle cucine». Dunque scuole promosse sotto tutti i profili di igiene e qualità del servizio a scanso di voci equivoche. Del resto i menù somministrati erano stati proposti dalla stessa Commissione Mensa ed approvati, con alcune varianti, dal servizio di nutrizione della Asl. Anche l’utilizzo di prodotti biologici è stata una richiesta avanzata dalla stessa Commissione Mensa e convalidata dalla Asl.
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