Blitz nel palazzone di via Lazio, scoperta la stanza della droga

20 Febbraio 2021

Trovati allacci abusivi e perdite di acqua, censiti gli inquilini E da un locale aperto dai vigili spunta un tappeto di siringhe

MONTESILVANO. Grande dispiegamento di forze dell’ordine e di tecnici, ieri mattina, nel palazzo di via Lazio 61, a Montesilvano, che ospita gli alloggi popolari del Comune di Pescara. L’operazione, partita intorno alle 8.30 e durata circa tre ore, ha visto entrare in azione 15 carabinieri coordinati dal comandante Luca La Verghetta, 6 agenti della polizia locale capitanati dal comandante Nicolino Casale, una squadra dei vigili del fuoco e addetti di Asl, Aca e Enel, intervenuti per riparare guasti e sanare pericolose situazioni di allacci abusivi dell’energia elettrica. Un intervento voluto soprattutto per effettuare un “censimento” delle famiglie residenti, in maniera legittima o abusiva, nei sei piani di edificio che, per volontà delle amministrazioni comunali coinvolte, sarà sgomberato il prima possibile per essere poi abbattuto.
Sono state una trentina le famiglie identificate nel corso della mattina, come riferito dal comandante La Verghetta che ha sottolineato come le operazioni si siano svolte con grande collaborazione da parte degli abitanti. Quanto ai vigili del fuoco, la loro partecipazione è stata fondamentale per accedere a un locale al primo piano dal quale si era sviluppata una perdita idrica importante sulla quale era necessario intervenire rapidamente. All’interno del locale sono state riscontrate condizioni igienico-sanitarie molto precarie a causa della presenza di un ingente quantitativo di escrementi di piccioni, ma soprattutto di numerose siringhe. Sul posto, inoltre, è intervenuta anche una ditta di spurgo per un problema all’impianto fognario. «Tanti anni fa, quando siamo venuti a vivere qui, era un vero paradiso, ormai è diventato un inferno», ha commentato ieri mattina uno dei residenti. A mostrare sconcerto per le pessime condizioni in cui versa il palazzone di via Lazio è stato anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ieri ha preso parte alle operazioni. «Ho riscontrato una situazione di degrado assoluto», ha commentato, «che non può andare avanti ancora a lungo. Ma non è semplice. Nell’edificio vivono molti assegnatari legittimi che devono trovare una nuova collocazione, ma conosciamo bene la scarsa disponibilità di alloggi popolari. Difficile stabilire una data certa per tutti i trasferimenti, quello che posso garantire è il massimo impegno in tal senso da parte della struttura tecnica comunale». Quanto al futuro del palazzone, Masci spiega che le opzioni sono due: «Abbattere la struttura per poi ricostruirla, ma ovviamente servirebbero cifre molto importanti, oppure valutare la possibilità di vendere a un privato, dal momento che si tratta di una posizione molto appetibile e con una vista sui monti e sul mare eccezionale». Presente ieri mattina in via Lazio anche il consigliere delegato alla sicurezza, Marco Forconi. «L’intervento è una risposta concreta a tutte le prese di posizione delle forze politiche che, nelle scorse settimane, hanno preferito fare polemiche invece di affrontare il problema nelle sedi giuste. Ci auguriamo che entro il 2021 l’edificio possa essere sgomberato».