Blitz nella casa della camorra: è la quarta confisca in due anni

9 Novembre 2021

Polizia locale e carabinieri in via Isonzo: l'alloggio era occupato abusivamente da detenuti. Il sindaco: "Lo destiniamo al sociale"

MONTESILVANO. Polizia locale e carabinieri forzano la serratura ed entrano nell’appartamento in via Isonzo 6, a Montesilvano. L'alloggio, inizialmente appartenente a un camorrista, era occupato abusivamente e destinato a casa della prostituzione. A renderlo noto, in una nota, è il Comune di Montesilvano che sottolinea come si tratti del quarto bene confiscato alla camorra in due anni.

L'appartamento, liberato grazie al lavoro prezioso della compagnia dei carabinieri di Montesilvano, è composto da 4 vani, per un totale di circa 60 metri quadrati, e si trova a poca distanza dal mare in una zona a vocazione turistica. All'interno, come fa sapere il Comune, vi abitavano persone in stato di detenzione per reati quali rapine, favoreggiamento della prostituzione e resistenza al pubblico ufficiale. L’immobile, infatti, apparteneva inizialmente a un camorrista, ma in seguito al suo arresto è stato occupato abusivamente. Ad oggi si trova in stato di degrado, ma il sindaco Ottavio De Martinis annuncia la volontà di riqualificarlo e destinarlo a fini sociali, attraverso la gestione ad associazioni legata alle forze dell’ordine.

“Ancora una volta l’azione sinergica delle nostre forze dell’ordine ha ridato sicurezza e decoro al nostro territorio – spiega il sindaco di Montesilvano - . oggi è una data importante per la città, perché acquisiremo nel nostro patrimonio comunale un altro bene sottratto alla camorra e a breve formalizzeremo il passaggio con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati. Questo è l’ennesimo segnale importante per ristabilire definitivamente la legalità in una zona a vocazione turistica. L’appartamento verrà utilizzato per fini sociali e verrà dato in gestione ad associazioni legata alle forze dell’ordine operanti in città”.

“L’appartamento è situato nelle vicinanze del mare e attualmente è in uno stato di totale degrado anche a livello strutturale – spiega il consigliere delegato alla Sicurezza Marco Forconi - . Quando le forze dell’ordine questa mattina sono entrate nell’immobile si è presentata ai loro occhi una scena davvero raccapricciante, visto che era adibito come luogo di meretricio. Una volta entrato nel patrimonio comunale, l’appartamento verrà riqualificato. In precedenza infatti abbiamo preso accordi con un istituto superiore per progettare la ristrutturazione insieme e in maniera gratuita dell’alloggio. All’arrivo della polizia locale erano presenti molti residenti della zona, che aspettavamo dopo anni di schiamazzi e di attività illecite la liberazione definitiva dell’appartamento. Le forze dell’ordine hanno provveduto a cambiare la serratura e a blindare la porta d’ingresso”.