Blitz sui rifugiati cariche e scontri

Bombole di gas contro i poliziotti che utilizzano gli idranti Un funzionario: «Rompetegli le braccia». La Questura indaga
ROMA. Lo sgombero dei rifugiati e richiedenti asilo nel centro di Roma dopo cinque giorni si trasforma in scontri della polizia con alcune decine di migranti rimasti accampati in piazza Indipendenza e deflagra anche in campo politico. Colpiscono le immagini degli eritrei che rifiutano di sgomberare le aiuole e vengono dispersi con i cannoni ad acqua dalle autoblindo della polizia; tra loro anche diverse donne, inginocchiate, con le braccia alzate, travolte dal getto dell'idrante. Ma anche quelle delle bombole del gas lanciate dalle finestre dello stabile o contro le forze dell'ordine. A loro si uniscono militanti radicali dei movimenti per la casa. L'istantanea del poliziotto che accarezza il viso di una rifugiata per consolarla si scontra con video del funzionario che dice ai suoi uomini «spaccategli un braccio» nel caso i migranti in fuga tirassero qualcosa contro di loro. Un filmato presto diffuso anche su molti siti, che dà la stura alle polemiche e sul quale la Questura apre «una formale inchiesta».
«Forza ragazzi, sgomberi, ordine, pulizia ed espulsioni! Gli italiani sono con voi», incita il leader leghista Salvini. La sinistra compreso il Pd chiede invece chiarimenti sui metodi del nuovo sgombero. Le organizzazioni a difesa dei diritti umani denunciano feriti e violazioni.
La difficile giornata era iniziata quasi all'alba con l'intervento della polizia vicino alla stazione Termini, di fronte al palazzo sgomberato il 19 agosto. Lo scopo è far allontanare decine di migranti che con le proprie masserizie si sono accampati e rifiutano di andarsene. La tensione sale e le forze dell'ordine usano gli idranti. Alcune donne finiscono a terra, molti giovani lanciano oggetti sugli agenti, che rispondono disperdendoli. Quattro vengono individuati. La procura indaga per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. La calma torna a fatica e nel pomeriggio nuovi tafferugli scoppiano nelle vicinanze con lancio di sassi. Il Campidoglio, sotto accusa per una presunta carenza di risposte adeguate, rende noto di fornire assistenza a tutti gli oltre 400 migranti sgomberati. Ma molti avrebbero rifiutato gli alloggi proposti perché periferici o per non separarsi.

