Bloccati gli aumenti delle tasse «Aiutiamo chi è in difficoltà»

Il Comune recupera otto milioni di euro necessari per le spese di energia elettrica e riscaldamento L’assessore Seccia: «Le aliquote e tariffe di Imu, Tari, Irpef e il canone per il suolo non cambiano»
PESCARA. È pronto il nuovo bilancio da 120 milioni di euro del Comune di Pescara. Dopo cinque mesi di riunioni tecniche e discussioni in maggioranza, gli uffici dell’ente sono riusciti finalmente a far quadrare i conti. Il documento contabile ora verrà presentato ai sindacati e ai gruppi consiliari, dopodiché sarà approvato in giunta e poi, probabilmente entro metà febbraio, arriverà in consiglio. Buone notizie per i cittadini. «Quest’anno», ha assicurato ieri l’assessore alle finanze Eugenio Seccia, «non ci saranno aumenti delle tasse», nonostante le difficoltà riscontrate per la copertura degli incrementi delle spese per l’energia elettrica, per il riscaldamento e per le assunzioni di nuovo personale. Questo significa che le aliquote di Imu e addizionale Irpef e le tariffe della Tari, del canone di occupazione del suolo pubblico, dei passi carrabili, delle affissioni pubblicitarie resteranno agli stessi livelli dell’anno scorso appena concluso. «Così aiuteremo i cittadini in difficoltà», dice il Comune.
Quasi un miracolo quello realizzato dagli uffici finanziari guidati dal dirigente alla Ragioneria generale Andrea Ruggieri, se si pensa che inizialmente mancavano all’appello circa 8 milioni di euro a causa dei forti aumenti registrati con le bollette dell’energia elettrica e del riscaldamento. Aumenti che hanno costretto l’amministrazione comunale a ritardare l’approvazione del bilancio e a ricorrere all’esercizio provvisorio. «Abbiamo deciso di rinviare l’approvazione», ha detto Seccia, «perché c’erano anche degli elementi che sarebbero potuti sorgere in seguito. Ad esempio, l’obbligo imposto dalla legge di accantonamento di somme in bilancio per i debiti commerciali pagati oltre i 30 giorni. Ebbene, noi siamo riusciti ad anticipare i pagamenti a 28 giorni e quindi non abbiamo dovuto fare accantonamenti e questo ha consentito di liberare somme per altre voci. Una premialità per il Comune di circa mezzo milione di euro, visto che è risultato veloce nei pagamenti. Inoltre, ci stavano i finanziamenti assegnati con il Decreto aiuti del governo Meloni».
«Per quanto riguarda i maggiori costi per l’energia elettrica», ha rivelato l’assessore, «ieri (mercoledì scorso, ndr) c’è stata una riunione tecnica in cui siamo riusciti a trovare una quadra sulle macro voci e quindi abbiamo riallineato il dislivello. Inizialmente mancavano all’appello 8 milioni di euro, poi sono scesi 5 e a 4. La differenza, rispetto al 2022 in cui eravamo in piena emergenza a causa del Covid, è che quest’anno siamo riusciti a fare un programma di spese e di entrate per tutto l’anno, con la speranza di non metterci di nuovo mano per correggere i conti. Inoltre, il governo ha dato la possibilità agli enti locali di poter approvare i bilanci di previsione in ritardo rispetto alla scadenza naturale del 31 dicembre, facendo slittare il termine al 31 marzo di quest’anno». «Comunque», ha aggiunto, «la linea dell’amministrazione è quella di mantenere lo stesso livello di tassazione».
E, almeno per il momento, rimarranno le stesse tariffe del 2022 anche per le mense scolastiche, nonostante la giunta abbia già approvato da mesi i nuovi aumenti. «Le tariffe rimarranno le stesse fino al 31 marzo, in attesa che si svolga la gara d’appalto per la scelta della nuova ditta che dovrà gestire il servizio», ha fatto presente il vice sindaco e assessore all’istruzone Gianni Santilli, «ma è probabile che le tariffe rimangano congelate per tutto l’anno scolastico in corso. Poi, quando sarà scelta la nuova ditta si deciderà».
Intanto, ieri la giunta ha approvato il Piano esecutivo di gestione provvisorio per il 2023. Si tratta di uno strumento indispensabile ai fini dell’assegnazione provvisoria delle risorse finanziarie ai dirigenti per permettere la continuità gestionale dell’ente per il periodo necessario all’approvazione del nuovo bilancio. Una norma del Testo unico degli enti locali prevede l’utilizzo mensile delle risorse necessarie per il corretto funzionamento dei servizi e degli uffici, insieme alla quota dei dodicesimi non spesa nei mesi precedenti. Vietato in questo periodo il ricorso ai debiti.

