Boccia: all’Abruzzo servono nuove strade

7 Febbraio 2020

Il presidente di Confindustria parla di territori da collegare, cantieri e lavoro Il governatore Marsilio: mai più l’incubo dell’A14 e Statale, il Governo ci aiuti

L'AQUILA. L'Abruzzo ha bisogno di far funzionare bene le infrastrutture che ha ma, se vuole guardare con fiducia al futuro, deve al più presto realizzarne di nuove. Il potenziamento della viabilità di collegamento fra la nostra regione e il resto d'Italia è stato il filo rosso lungo il quale si sono dipanati gli interventi nel corso del convegno “Innovazione, sviluppo, ricostruzione: il futuro delle aree interne” organizzato da Confindustria L'Aquila-Abruzzo Interno per il decennale del sisma 2009 alla presenza del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia.
Boccia, prima rispondendo alle domande dei giornalisti, e poi nella sua relazione a conclusione del convegno ha insistito molto sulla necessità di progettare nuove infrastrutture che, ha detto «servono a collegare territori, a includere persone, ad attivare cantieri e quindi a creare lavoro. I problemi delle aree interne non possono essere solo una questione localistica ma devono diventare questione nazionale altrimenti le possibili soluzioni resteranno sempre nell'ambito di sterili dibattiti».
POST SISMA. Riferendosi alle vicende del post sisma 2009 il presidente ha sottolineato che «restano ancora tante le sfide da vincere, soprattutto nel sollecitare l'azione pubblica della ricostruzione, che risulta un passo indietro, ma il rapporto proficuo che qui è stato instaurato con l'Università e con le altre istituzioni fa ben sperare in un futuro di piena rinascita e soddisfazioni. Poi serve una accelerazione sul fronte socio economico e va dato atto a dieci anni dal sisma», ha aggiunto Boccia, «del grande lavoro degli amici di Confindustria L'Aquila Abruzzo-Interno i quali con passione e costanza hanno promosso un'azione che, almeno dal lato privato, sta marciando con soddisfazione».
IMPRESA E LAVORO. Boccia ha affrontato anche temi nazionali: «L'impresa e il lavoro», ha detto, «devono avere la priorità nel dibattito pubblico, la cosiddetta sostenibilità non è solo quella ambientale ma c'è pure una sostenibilità sociale ed economica, tre esigenze che non devono scontrarsi _ come nel caso Ilva _ bensì convergere. Quando poi si fanno le regole», ha affermato, «bisogna tener conto degli effetti che quelle regole produrranno». Il presidente degli industriali ha criticato l'abolizione della prescrizione e ha invitato tutti a non utilizzare l'incidente ferroviario di ieri mattina per demonizzare l'Alta velocità che invece «è una grande risorsa per l'Italia».
MARSILIO. Al convegno, moderato dalla giornalista Monica Pelliccione, ha portato il saluto il presidente della giunta regionale Marco Marsilio il quale ha insistito molto sul fatto che «la questione Abruzzo deve essere posta sui tavoli nazionali». Anche il governatore ha chiesto più infrastrutture. «Non è possibile» ha sottolineato «che accada quello che abbiamo visto nelle scorse settimane quando l'Abruzzo a causa dei problemi sulla A14 è tornato di fatto a una viabilità di stampo medioevale. Fra qualche mese il più piccolo dei nostri Comuni avrà un accesso digitale e la sperimentazione del 5G è fatto importante e rilevante ma questo non deve farci dimenticare che senza strade e infrastrutture per collegamenti veloci non faremo mai il salto di qualità».
BIONDI. Il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi ha fatto un appello al governo nazionale affinché a partire dal 2021 vengano messi a disposizione almeno altri 4 miliardi per completare la ricostruzione. «Da lì capiremo» ha sottolineato «se c'è o no una vera volontà di dare risposte all'Aquila, alle aree interne e all'intero Abruzzo». TECNOLOGIA. Il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, ha posto l'accento «sulle 8mila imprese abruzzesi che hanno investito, nel 2018, in tecnologie green e a basso impatto ambientale. La propensione alla green economy, ancora al di sotto della media nazionale, rappresenta una delle chiavi di volta per lo sviluppo dell'Abruzzo insieme a politiche di sviluppo industriale che guardino con attenzione ai cambiamenti tecnologici nel contesto di Industria 4.0”. Il presidente di Confindustria L'Aquila, Riccardo Podda, ha evidenziato, nel suo intervento, come «innovazione, sviluppo, ricostruzione siano i tre filoni principali su cui si declina il futuro delle aree interne».
Il rettore dell'Università dell'Aquila Edoardo Alesse e il rettore del Gssi Eugenio Coccia hanno evidenziato l'importanza strategica che le due istituzioni hanno per l'Aquila e l'intera regione.
ECONOMIA CIRCOLARE. Per il professor Matteo Caroli della Luiss «una grande prospettiva di crescita, per il territorio aquilano, si avrà dallo sviluppo dell'economia circolare». L'assessore regionale Mauro Febbo ha ribadito la presenza dell'Abruzzo all'Expo di Dubai dove «presenteremo i nostri progetti e promuoveremo la nostra regione non solo dal punto di vista turistico». Soddisfazione è stata espressa dal direttore di Confindustria L'Aquila, Francesco De Bartolomeis «per la risposta del comparto imprenditoriale, che ha dimostrato grande attenzione per le tematiche del convegno: una vivacità della base associativa che diventa strumento propositivo per le politiche industriali dei prossimi anni».