Bocciato come assessore sfida il sindaco: dimettiti

11 Marzo 2018

SAN GIOVANNI TEATINO. «Sindaco Marinucci, dimettiti!». È l’invito che arriva dal consigliere comunale della Lega, Efrem Martelli, che ha postato ieri un video messaggio per chiedere, senza mezzi...

SAN GIOVANNI TEATINO. «Sindaco Marinucci, dimettiti!». È l’invito che arriva dal consigliere comunale della Lega, Efrem Martelli, che ha postato ieri un video messaggio per chiedere, senza mezzi termini, la testa del primo cittadino e annunciare la fine della sua collaborazione politica con l’amministrazione multicolore che governa la città. A far infuriare l’esponente del Carroccio, è la sua bocciatura dalla carica di assessore, proposta dallo stesso sindaco, Luciano Marinucci. Una proposta, quella avanzata dal capo della giunta, che a giudizio di Martelli sarebbe stata respinta dai consiglieri di maggioranza. I quali, evidentemente, non gradiscono l’ingresso nell’esecutivo comunale di un altro rappresentante del partito di Salvini, dopo la nomina ad assessora della consigliera leghista Simona Cinosi.
La bocciatura, sempre a dire di Martelli, durante il suo intervento in video, sarebbe maturata nel corso di una riunione di maggioranza convocata nei giorni scorsi.
Così, scottato dal gran diniego, e vistosi messo fuori dallo scranno di assessore che lo stesso Marinucci gli aveva promesso, Martelli delinea il suo nuovo ruolo nell’assemblea civica di San Giovanni Teatino. «Da oggi in poi, sarò l’anima critica di questa maggioranza» afferma il consigliere di Salvini, che tra l’altro si dice pentito di aver votato alcuni provvedimenti adottati nei mesi scorsi. Uno su tutti, il passaggio dell’asilo comunale alla gestione privata. «Non accadrà mai più» dice Martelli, che si scusa con i suoi elettori. A provocare la dura presa di posizione, oltre alla esclusione dalla giunta, sono i risultati della tornata politica. «Un elettore su due ha votato Cinque stelle», tuona Martelli, «mentre la Lega ha raggiunto il 17 per cento dei consensi a San Giovanni Teatino. Chi ha appoggiato la candidatura del sindaco Marinucci ha messo assieme 66 voti». Da qui, l’invito rivolto al primo cittadino, di fare un passo indietro. Poi la chiosa: «Lunga vita a Verino Caldarelli, un sindaco con il quale ho avuto spesso dei contrasti. Ma che almeno aveva il pregio di prendere da solo le sue decisioni, giuste o sbagliate che fossero. Senza farsi condizionare da nessuno». (a.s.)
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