Bollette 2022, una stangata

31 Gennaio 2023

In Abruzzo l’aumento è stato del 116%: penalizzate più le imprese che le famiglie

Nel 2022 il costo delle bollette di luce e gas è aumentato, mediamente, del 110% rispetto all'anno precedente. Variazioni economiche importanti, a carico delle famiglie, influenzate dai costi di approvvigionamento della materia prima, dalla spesa per gli oneri di sistema e dalle tariffe di trasporto e gestione del contatore. L'Abruzzo, secondo l'ultima indagine dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha messo in luce le differenze tra i territori, si attesta a metà classifica, con un aumento del 116,1%. Una tendenza destinata, almeno in parte, ad invertirsi: con il calo delle quotazioni all'ingrosso dei prodotti energetici e gli interventi del Governo contenuti nella legge Bilancio, secondo i dati Arera per l’energia elettrica, nel primo trimestre 2023, il costo dell'energia si ridurrà del 19,5% rispetto al trimestre precedente.
BOLLETTE SALATE
Le famiglie e le imprese italiane nel 2022 hanno subìto un aumento dei costi legato alle bollette di luce e gas stimato in 91,5 miliardi di euro. Le spese per l’energia elettrica sono aumentate del 109,5%, provocando in termini monetari un extracosto pari a 58,9 miliardi, quelle del metano sono cresciute addirittura del 126,4%, alleggerendo il portafoglio degli italiani di 32,6 miliardi. Con alcuni territori più penalizzati di altri. Tra le aree geografiche del Paese è il Nordest quella più colpita dagli aumenti: rispetto al 2021 la spesa di famiglie e imprese per energia elettrica e gas è salita del 118,1%. Seguono il Nordovest con il +116,6%, il Centro con il +113,6% e il Mezzogiorno con il +109,9%. A livello regionale il rincaro più importante ha interessato l’Emilia Romagna (+119,2%), il Friuli Venezia Giulia (+119%) e il Trentino Alto Adige (+118,3%). In termini assoluti, secondo la Cgia di Mestre, le più penalizzate sono state le regioni più popolate e maggiormente interessate dalla presenza delle attività economiche, come la Lombardia (+20,8 miliardi), l’Emilia Romagna (+10,2 miliardi) e il Veneto (+10 miliardi di euro). L'Abruzzo è ferma al 116,1% di aumento medio, sopra la media delle regioni del Centro. Differenze sostanziali si riscontrano anche tra le imprese e i privati cittadini. La stangata ha colpito in misura maggiore il tessuto produttivo rispetto alle famiglie: se le prime hanno pagato 61,4 miliardi in più, le seconde, hanno speso 30 miliardi di euro in più rispetto al 2021.
GAS NATURALE
In base all'andamento del mercato all'ingrosso italiano, la famiglia tipo in regime di tutela ha registrato, per i consumi del mese di dicembre scorso, un aumento del 23,3% del gas rispetto a novembre. La spesa per la famiglia tipo nell'anno 2022 è stata di circa 1.866 euro, il 64,8% in più rispetto all'anno precedente. Il Governo ha mantenuto le misure per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, introdotti già nei trimestri precedenti: azzeramento degli oneri generali di sistema, sia per il settore elettrico che per il gas, conferma della riduzione dell’Iva sul gas, potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas, per le famiglie con un livello di Isee fino a 15.000 euro annui.