Bollette dell’Aca non pagate per 5 milioni di euro

14 Ottobre 2014

Chi è in ritardo ha ora due settimane per mettersi in regola Le sanzioni: riduzione della portata idrica e poi interruzione

MONTESILVANO. Giro di vite contro i morosi. Ad annunciarlo è l’Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica) che, attraverso una missiva arrivata ieri mattina a palazzo di città, e datata 8 ottobre, ha reso noto l’avvio di tutta una serie di provvedimenti contro chi non è in regola con il pagamento del servizio idrico integrato.

Un pugno di ferro necessario, a detta dell’azienda, per far fronte a una morosità di circa 5 milioni e 400 mila relativamente alle fatture emesse il 30 giugno 2014. Per evitare disagi alla popolazione, tuttavia, l’Aca ha allertato il Comune di Montesilvano invitando l’ente stesso a sollecitare i residenti a regolarizzare la loro posizione per scongiurare il rischio di veder ridurre la potenza della fornitura dell’acqua nell’arco dei prossimi 15 giorni. Appello raccolto e rilanciato con forza dall’assessore con delega alle manutenzioni e ai servizi Paolo Cilli.

«Secondo quanto ci è stato segnalato dall’Aca», ha spiegato l’esponente della giunta Maragno, «le morosità nel pagamento delle fatture emesse al 30 giugno 2014, relative al servizio di erogazione dell’acqua, ammonterebbero ad oltre 5 milioni di euro. Entro 15 giorni, l’Aca ci ha comunicato che inizierà l’attività di recupero crediti e la riduzione di portata. Invitiamo tutti i morosi», prosegue Cilli, «a mettersi in regola con i pagamenti così da diminuire il numero delle riduzioni nella fornitura idrica». L’assessore ricorda, inoltre, che pagare le bollette prima della sospensione del servizio eviterà agli utenti ulteriori spese per la riattivazione, pari a 50 euro. «Sarebbe controproducente non assolvere ai regolari pagamenti», aggiunge Cilli. «Oltre ai chiari disagi che una fornitura idrica ridotta se non completamente disattivata apporterebbe sulla quotidianità delle utenze domestiche, indurre l’Aca a sospendere il servizio, come obbligato dal loro regolamento, non farebbe altro che aumentare le spese per le utenze stesse che dovessero richiedere la riattivazione della fornitura idrica». L’ultimo giro di vite contro i morosi montesilvanesi era arrivato lo scorso anno, nel mese di luglio, quando l’Aca aveva staccato il contatore a circa 1.400 utenti morosi indipendentemente dall’ammontare del debito e dalla data delle fatture non pagate. Un provvedimento che aveva creato disagi e polemiche tra gli utenti costretti a fare i conti con la riduzione della potenza dell’acqua proprio nel periodo dell’anno peggiore, ovvero d’estate. Per evitare il ripetersi di tale situazione, quindi, l’Aca ha deciso di allertare il Comune di Montesilvano affinché sollecitasse a sua volta i morosi a regolarizzare la loro posizione entro i prossimi 15 giorni. A partire dalla fine del mese i tecnici interverranno sui contatori non in regola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA