Bollette della luce più care: aumento del 18,6 per cento

29 Settembre 2023

Il costo dell’energia elettrica sale in media a 765 euro l’anno a partire da ottobre Immediata la reazione delle associazioni consumatori: una stangata sugli utenti

PESCARA. Aumenta del 18,6% la bolletta dell'elettricità nell'ultimo trimestre 2023 per la famiglia tipo con contratto tutelato.
Lo ha comunicato ieri l'Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), confermando tutti i timori della vigilia su una nuova pesante stangata sulle famiglie. Ma l’Autorità ha comunque cercato di attenuare gli effetti psicologici choc della decisione spiegando che a 28,29 centesimi di euro al kWh la tariffa cala del 57% rispetto ai 66,01 cent del quarto trimestre 2022.
E che da ottobre a dicembre prossimi ci sarà un contributo straordinario, crescente con il numero dei componenti familiari, dato in automatico a chi già riceve il bonus elettrico, cioè le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose), per un valore totale di 300 milioni di euro. La misura attua il decreto approvato dal Cdm dello scorso 25 settembre.
Il contributo straordinario, hanno aggiunto da Arera, «si affianca a quelli relativi al gas, con la conferma anche nel quarto trimestre del 2023 dell'azzeramento degli oneri generali e della riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento».
Ma la reazione delle associazioni che difendono i diritti dei consumatori sono state immediate. L'aumento delle tariffe elettriche del +18,6% nell'ultimo trimestre dell'anno «rappresenta una mazzata da +120 euro in capo alle famiglie del mercato tutelato», così ha affermato il Codacons, che ha fornito i numeri sulle ripercussioni dei rincari sulle tasche degli italiani. «Con le nuove tariffe la spesa della famiglia tipo per la luce sale su base annua (dal primo ottobre 2023 al 30 settembre 2024), portando la bolletta elettrica a quota 765 euro. Considerata anche la spesa per il gas alle attuali tariffe (1.266 euro annui), un nucleo del mercato tutelato si ritrova a spendere in totale 2.030 euro all'anno per le forniture energetiche. Purtroppo le previsioni del Codacons trovano riscontro nell'aggiornamento disposto da Arera», ha commenta il presidente Carlo Rienzi, «avevamo infatti preannunciato nelle scorse settimane la risalita dei prezzi dell'energia in vista dei mesi freddi, ma il rischio più elevato è che anche il gas, in occasione della riaccensione degli impianti di riscaldamento, torni ad impennarsi».
«Il Governo», ha concluso Rienzi, «non deve farsi trovare impreparato, e deve adottare da subito misure di contrasto, a partire dal rinvio alla fine del mercato tutelato prevista per il prossimo gennaio».
Ma quella del Codacons non è stata l’unica voce a farsi sentire. «Il forte aumento delle tariffe elettriche deciso da Arera rappresenta un pessimo segnale, che attesta come i prezzi dell'energia stiano pericolosamente salendo con l'aumento della domanda sui mercati legata ai mesi invernali», ha affermato anche Assoutenti, esprimendo una forte preoccupazione.
«L'aumento delle tariffe del 18,6% porta le bollette elettriche ai livelli di fine 2021, quando l'Italia si ritrovò in piena emergenza energetica, con il conto per la luce che sale a quota 764 euro annui a famiglia», ha sottolineato il presidente Furio Truzzi, «rispetto allo stesso periodo del 2022 siamo in presenza di tariffe più basse, ma se guardiamo al passato, prima dello scoppio della crisi energia, il confronto è impietoso: nel quarto trimestre del 2023 le tariffe risultano più care del +47,3% rispetto allo stesso periodo del 2020, con una maggiore spesa pari a +246 euro a famiglia solo per la luce. L'emergenza energia è tutt'altro che finita», ha concluso Truzzi, «anche sul mercato libero stiamo ricevendo segnalazioni di utenti che denunciano fortissimi rincari delle tariffe, una situazione che rischia di esplodere a gennaio, con l'addio al regime di maggior tutela».
Si avvicina, nel frattempo, il 10 gennaio 2024, la data fatidica entro la quale tutte le famiglie dovranno passare obbligatoriamente dal mercato tutelato a quello libero per quanto riguarda le bollette di luce e gas. Sono circa 9,5 milioni, un esercito, i consumatori domestici che si trovano ancora nel mercato tutelato per l’elettricità. Attualmente, però, non sono state ancora stabilite le condizioni tariffarie a cui avranno accesso i clienti. Ed è un’altra grossa incognita che grava sulle famiglie. (m.p.)
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