Bollette, quanto si risparmia con il piano-riscaldamento

Una famiglia arriva a tagliare le spese di 265 euro, una coppia di 204 e un single di 163
L'AQUILA . Contenere i consumi di gas e metano. Ed arrivare così a risparmiare in un anno fino a 265 euro a famiglia. In tempi di crisi, con le bollette che continuano a salire, il Piano nazionale di riduzione dei consumi del gas diventa un vademecum da tenere sempre a portata di mano. In base alle nuove regole, i riscaldamenti si accenderanno otto giorni dopo e si spegneranno con una settimana di anticipo. Inoltre, i termosifoni dovranno funzionare per un'ora in meno al giorno. Ma quanto si potrà risparmiare effettivamente? A trarne maggior vantaggio, applicando alcune buone pratiche quotidiane, saranno le famiglie.
NUOVE REGOLE. Il Piano di contenimento, ideato per razionare il gas e limitare i consumi energetici, oltre a modificare le date di accensione e di spegnimento dei riscaldamenti, prevede una riduzione della temperatura da tenere in casa: 19 gradi e non più 20, con due gradi di tolleranza che portano il valore massimo a 21.
I Comuni avranno, tuttavia, un margine di flessibilità e potranno incrementare i limiti in caso in cui le condizioni climatiche siano particolarmente avverse. Le nuove norme non si applicheranno ad alcune strutture come ospedali, asili, piscine ed edifici usati per attività industriali o artigianali, che hanno ricevuto specifiche deroghe.
RISPARMIO NETTO. Mettendo insieme i dati diffusi dall'Enea, l'Agenzia nazionale per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, e dall'Osservatorio congiunto di SOStariffe.it e Segugio.it, abbiamo calcolato i possibili risparmi sulle bollette finali dei consumatori.
Ne viene fuori che un single potrà ridurre i consumi di gas di circa 80 Smc, con un risparmio in bolletta di 163 euro. Una coppia invece, potrebbe ottenere un calo dei propri consumi di circa 100 Smc di gas, con un risparmio in fattura di 204 euro.
Saranno le famiglie, però, a beneficiare in misura maggiore dal giro di vite del Governo sui riscaldamenti: la famiglia-tipo composta da quattro membri potrà risparmiare ben 130 Smc di gas, tagliando la spesa annua di 265 euro.
Per pagare meno al metro cubo il gas naturale, è bene attivare l'offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato. Al momento, la maggior parte delle tariffe è di tipo indicizzato: il prezzo del gas varia a seconda delle oscillazioni del mercato all’ingrosso, sia al ribasso che al rialzo. L’accesso al prezzo all’ingrosso avviene con un rincaro da parte del fornitore pari ad una certa percentuale del prezzo del gas oppure fisso e indipendente dal consumo.
PICCOLI ACCORGIMENTI. Se in casa disponiamo di una caldaia a gas dobbiamo prestare attenzione al suo funzionamento, assicurandoci renda al meglio ed effettuando sempre la manutenzione periodica.
Laddove necessario possiamo pensare di sostituirla con una più moderna e più efficiente, approfittando delle detrazioni fiscali. Una scelta che potrebbe sembrare in un primo momento dispendiosa, ma in grado di assicurare un risparmio significativo a lungo termine. Inoltre, possiamo installare un termostato smart, controllabile da remoto nelle funzioni di accensione e spegnimento. Anche un buon isolamento termico è amico del risparmio: una casa ben isolata consente di contenere i consumi energetici.
Il calore prodotto in casa non deve essere disperso all'esterno a causa di spifferi e finestre aperte che riducono drasticamente l'efficienza nella caldaia.
Anche se non vogliamo investire nella sostituzione degli infissi con modelli ad alta efficienza, possiamo prestare molta attenzione a tutte le fonti di dispersione termica per tenere sotto controllo i consumi.
TEMPERATURE RIDOTTE. La nuova legge impone di regolare il termostato a 19° C, con una tolleranza massima di due gradi.
Superata questa soglia si verifica un aumento esponenziale dei consumi di gas, con evidenti effetti sulla bolletta. Se possiamo contare su un impianto di riscaldamento autonomo evitiamo di accenderlo quando non effettivamente necessario e riduciamo le ore di attività della caldaia per ottimizzare i consumi e massimizzare il risparmio. Infine, è importante ricordare che anche cottura dei cibi e produzione di acqua calda sanitaria incidono sui consumi complessivi di gas in inverno. Pertanto, tra le buone abitudini da tenere a mente quella di ridurre la temperatura dell'acqua e la durata delle docce. Con piccoli accorgimenti quotidiani è possibile ottenere un buon risparmio e contrastare gli effetti negativi della crisi energetica.
MANUALE ENEA. L' Agenzia per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ha messo nero su bianco alcune indicazioni pratiche per la regolazione degli impianti di riscaldamento nelle abitazioni. Regole che richiamano le prescrizioni legislative dettate dal ministero. La guida, che tutti gli amministratori di condominio dovranno distribuire ai condòmini, contiene istruzioni operative su accensione e spegnimento degli impianti e sulla regolazione della temperatura dell’acqua calda sanitaria.
Se attuate dall’80% delle famiglie italiane queste misure, secondo l'Enea, possono ad un risparmio di circa 180 euro all’anno in bolletta, in media, per ciascuna utenza.
Per scaldare al meglio le abitazioni senza raggiungere consumi esagerati l'Enea propone dieci regole pratiche da seguire: provvedere alla manutenzione degli impianti. Un impianto, infatti, consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. È necessario, poi, controllare la temperatura degli ambienti e prestare attenzione alle ore di accensione: bastano 19 gradi per garantire il comfort necessario in casa. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi. Per contenere i quali si possono installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone per contribuire a ridurre le dispersioni verso l’esterno, e schermare le finestre durante la notte. Mai lasciare le finestre aperte a lungo.
È opportuno, infine, affidarsi ad un tecnico qualificato per valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e installare valvole termostatiche, che permettono di ridurre i consumi fino al 20%, sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione.

