Bolli auto, rinviati gli accertamenti sul 2017

31 Gennaio 2021

La Regione concede un’ulteriore proroga: bisognerà mettersi in regola (senza more) entro il 31 agosto

L’AQUILA. La Regione concede un’ulteriore proroga per il pagamento dei bolli auto non versati relativi al 2017. Nelle scorse settimane, su disposizione della giunta, l’ente aveva fatto partire oltre 300mila atti di accertamento nei confronti di contribuenti che non avevano pagato la tassa, o lo avevano fatto in maniera errata. La decisione era stata criticata da molti anche all’interno della stessa maggioranza, con il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo (Azione politica), che era arrivato a chiedere all’assessore al Bilancio Guido Liris di fermare la riscossione. Ebbene, lo stop invocato è arrivato, nel senso che le scadenze entro cui mettersi in regola sono state posticipate al 31 agosto 2021.
Il bollo andrà pagato per intero ma la buona notizia è che per i ritardatari non sono previste né sanzioni né interessi. «I cittadini che hanno ricevuto l’avviso potranno pagare l’importo richiesto entro quella data», spiega Liris. «È stata una soluzione individuata per dare maggiore respiro ai cittadini contribuenti in difficoltà. Solo una legge statale avrebbe consentito il rinvio di uno o due anni, ma ciò non è stato possibile nonostante sia stato presentato un emendamento. A seguito di questo, ho assunto un’iniziativa straordinaria dell’allungamento del termine di pagamento. Del resto non rientra nelle competenze regionali, per l’Abruzzo come qualsiasi altra regione, l’allungamento di termini di decadenza e di prescrizione in materia di sistema tributario. Ringrazio il vice-presidente vicario del consiglio regionale Roberto Santangelo e il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo D'Incecco per la condivisione e la sensibilità mostrata nei confronti dei contribuenti abruzzesi che hanno risentito delle misure di contenimento del Covid adottate a livello nazionale».
Il pagamento della tassa automobilistica ordinaria sarà invece dovuto, nelle consuete tempistiche di legge legate al mese di immatricolazione (del veicolo nuovo) o a quello di scadenza del precedente bollo (per i veicoli in circolazione). «Ringrazio l'assessore Liris», commenta Santangelo, «per essersi non solo sensibilizzato al tema, ma anche per essersi prodigato nel cercare una soluzione. I tempi rimangono duri per le finanze degli abruzzesi, soprattutto, ma non solo, a causa del Covid, ed è quindi da noi come classe politica che ci si aspetta una maggior coesione e visione d'insieme. Questo risultato è stato raggiunto grazie all'ottimo lavoro di squadra di questa maggioranza». Le polemiche dei giorni scorsi erano nate anche perché, nonostante la pandemia, all’utenza non erano stati inviati gli avvisi bonari ma direttamente gli atti di accertamento. Una procedura che, di fatto, esclude qualsiasi possibilità di andare a chiedere spiegazioni presso gli sportelli preposti (quelli Aci per esempio), e che obbliga i contribuenti desiderosi di sanare la propria posizione a produrre le proprie memorie difensive solo in forma scritta (tramite posta elettronica, pec o posta ordinaria) e solo dopo aver scaricato un apposito modulo dal sito della Regione. (ro.ciu.)