Bomba carta contro il portone di un palazzo

Boato all’ora di cena sulla Nazionale, al confine con Montesilvano. Le telecamere di una attività riprendono il responsabile
PESCARA. Il boato, un portone in frantumi. Il silenzio di una fredda serata di inizio inverno, nel pieno della pandemia, è stato squarciato dall’esplosione di una bomba carta. O meglio, quella che si presume essere una bomba carta o forse un petardo. Non erano ancora arrivate le 20.30, ieri, quando si è sentita la deflagrazione, avvertita anche a chilometri di distanza, e nel giro di qualche minuto si è capito che era avvenuta in via Nazionale Adriatica Nord, all'altezza del civico 557. Sul posto sono arrivati nei minuti immediatamente successivi la polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco di Pescara. Evidentissimi i danni: l’esplosione ha fatto a pezzi il portone in vetro di un palazzo di cinque piani, danneggiando il vetro e gli infissi. Il civico è il 557. Alla destra e alla sinistra di quel portone c'è la sede dell'Accademia di formazione Manie le cui telecamere potrebbero aver ripreso chi ha raggiunto quel punto per mettere a segno l'attentato, sempre che non si sia preoccupato di agire a volto coperto. E infatti le registrazioni, che mostrano un uomo di corporatura esile che si allontana, sono state subito esaminate dal personale della squadra volante e della squadra mobile che hanno raggiunto la Nazionale per avviare le indagini, insieme alla polizia scientifica che si è occupata dei rilievi.
Da capire, tra l'altro, che tipo di materiale sia stato usato per provocare la deflagrazione e, stando alle prime ipotesi, potrebbe trattarsi di una bomba carta oppure di un petardo di dimensioni consistenti. L'altro interrogativo a cui si è cercato di rispondere dal primo momento riguarda il destinatario di questo gesto perché potrebbe trattarsi di qualcuno che vive nel palazzo, e ci sono solo pochi appartamenti occupati in quello stabile, oppure direttamente dell'Accademia di formazione. Con il passare delle ore avrebbe preso corpo l'ipotesi che qualcuno possa aver preso di mira proprio questa attività, ma si tratta solo di una pista e comunque si dovrebbe scoprire anche il motivo che sta alla base di un atto di questo genere, che potrebbe anche essere di natura personale. Per il momento le indagini proseguono a tutto campo anche ascoltando chi potrebbe fornire un contributo utile, una testimonianza.
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