Bomba carta e minacce contro il Bari nel pre-partita
PESCARA. Sarà il personale della Digos della questura di Pescara, coordinato da Leila Di Giulio, a far luce su due episodi avvenuti nelle ore precedenti la partita Pescara-Bari di ieri. Nella notte...
PESCARA. Sarà il personale della Digos della questura di Pescara, coordinato da Leila Di Giulio, a far luce su due episodi avvenuti nelle ore precedenti la partita Pescara-Bari di ieri. Nella notte tra venerdì e sabato, attorno alle 2.30, una bomba carta è esplosa a poca distanza dal Carlton, l’hotel dove soggiornava la squadra biancorossa. L’episodio è stato segnalato alla polizia, ma non sono stati registrati danni e neppure feriti. Ieri mattina, invece, due uomini in auto si sono fermati davanti all’hotel e il conducente è sceso dal mezzo brandendo una mazza da baseball. L’uomo, verosimilmente un pescarese, ha minacciato i rappresentanti della squadra biancorossa invitandoli ad andare via. Poi i due sono spariti. Anche perché davanti all’hotel erano presenti le pattuglie della polizia, per il servizio di vigilanza e per la scorta allo stadio. A parlare di queste «intemperanze» che hanno «sconvolto» in particolare «la nottata della squadra» è stato il presidente biancorosso Cosmo Giancaspro ai microfoni di Sky. In particolare ha sottolineato la presenza di «scalmanati» che «hanno circondato gli alberghi, alcuni con delle minacce verbali». Di più se ne saprà all’esito degli accertamenti della Digos che ha raccolto il racconto dei rappresentanti della squadra ospite. Grazie al grande spiegamento di forze dell’ordine, non ci sono stati problemi tra le tifoserie.
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