Bombe e pistole in casa di un anziano

6 Ottobre 2023

Scoperti ordigni bellici nell’appartamento di un 80enne appassionato di storia: una granata inglese era a rischio esplosione

PESCARA. È un appassionato di antiquariato, soprattutto di oggetti risalenti al periodo della Prima e della Seconda guerra mondiale. Nel suo appartamento nel centro di Pescara custodisce di tutto, pezzi che raccontano istanti di vita che si intrecciano al corso della storia. E fino al blitz della polizia il campionario degli oggetti comprendeva anche una bomba da mortaio e due granate: in casa di un anziano di 80 anni, la Squadra amministrativa della questura ha scoperto un arsenale. Niente di nascosto, tutto era tenuto in mostra. E almeno una delle bombe poteva esplodere: sarebbe stata una tragedia. La passione per i pezzi del passato è costata una denuncia all’anziano per il reato di detenzione abusiva delle armi e degli esplosivi.
Il perché la polizia abbia bussato decisa a casa di un pensionato senza precedenti penali – tranne un episodio di furto risalente al 1980 – per fare una perquisizione si spiega con la paura dei vicini: qualcuno aveva segnalato alla polizia che quell’80enne, che vive da solo, teneva nell’appartamento anche ordigni bellici a rischio di esplosione. Una segnalazione che si è rivelata fondata: i poliziotti ci hanno messo poco a scoprire una lunga lista di oggetti vietati e pericolosi. Il tutto in esposizione come trofei, accanto ad articoli innocui, e in assenza di precauzioni. Il verbale del sequestro parla di 5 armi da fuoco (4 vecchi revolver e una pistola avancarica), 10 armi bianche (4 sciabole e 6 baionette), alcune cartucce e perfino una bomba da mortaio di fabbricazione inglese da 81 millimetri, integra, del peso totale di 4,400 chili circa e due granate sempre di fabbricazione inglese, una da 88 millimetri, priva di carica esplosiva ma con la spoletta inserita, e l’altra, da 94 millimetri, priva di spoletta e verosimilmente contenente la carica esplosiva.
Nell’appartamento, sono intervenuti gli esperti del Nucleo artificieri della questura per la rimozione in sicurezza dei residuati bellici. Una manovra avventata e almeno una delle bombe sarebbe potuta scoppiare provocando un incidente. (p.l.)