Bonanni e Palka battezzano la lista civica

“Movimento Montesilvano” è sostenuta dall’ex segretario della Cisl ed è promossa da Tini e Lenaz
MONTESILVANO. Due M che si fondono ricreando i tre colli, emblema di Montesilvano. È questo uno dei simboli che il prossimo 26 maggio i cittadini troveranno sulla scheda elettorale in occasione delle elezioni comunali. Rappresenta il “Movimento Montesilvano”, il nuovo gruppo, e relativa lista civica, che unisce «donne e uomini impegnati nel sociale, nel volontariato e nelle associazioni cristianamente ispirate».
Ad annunciare la costituzione del movimento dei cattolici e a presentare il relativo manifesto contenente ideali e linee programmatiche, sono stati ieri mattina i promotori Giuseppe Tini e Giuliano Lenaz, alla presenza dell’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, e del presidente dell’associazione medici cattolici, Giandomenico Palka. «Siamo stati impegnati in prima linea dal 2000 fino al 2012», ha ricordato Tini, «e ora, dopo un periodo di pausa, abbiamo deciso di tornare in campo, anche su impulso del messaggio di papa Francesco “La buona politica è al servizio della pace”».
Non c’è alcun dubbio, quindi, sul fatto che la nuova lista civica parteciperà alla prossima competizione elettorale, mentre è ancora incerto il suo posizionamento tra gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. «Per ora abbiamo un punto fermo ed è l’idea di città che vogliamo», ha proseguito Tini. «Non ci interessa andare a proporci come fidanzati, ma preferiamo di più che gli altri decidano di fidanzarsi con noi. Per questo la nostra attenzione è rivolta principalmente al mondo del sociale e dell’associazionismo cattolico, con il quale vorremmo condividere il nostro programma e il nostro percorso. Non è escluso che possiamo decidere di scendere in campo con un nostro candidato sindaco».
Al centro dell’incontro di ieri mattina, il tema della futura area metropolitana ma anche il pensiero di Sturzo sull'impegno politico, ricordato da Bonanni, così come le parole chiave del manifesto: sussidiarietà, partecipazione, solidarietà, bene comune. Tra i punti fermi del Movimento, ci sono l’attenzione alle fasce più deboli (con maggiori servizi e l’istituzione di uno “sportello del disagio”), la costruzione di un teatro, la riqualificazione di Stella Maris e Villa Delfico, la necessità di un posto fisso di polizia, la localizzazione di corsi di laurea in città e una grande attenzione nei confronti delle aree verdi e del fiume Saline.

