Bonifica Piano d’Orta Il sindaco ci ripensa: non tocca a Moligean

23 Dicembre 2020

Di Bartolomeo accoglie le osservazioni della società E l’ex presidente della Provincia attacca: si è perso tempo

BOLOGNANO. Torna sui suoi passi il sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo (Fratelli d'Italia) e, con un provvedimento in autotutela, revoca la sua precedente ordinanza sulla bonifica dei rifiuti del sito della società Moligean che, nel 1988 acquistò l’area di Piano d’Orta dalla Edison: area sulla quale insiste peraltro uno storico edifico industriale sul cui abbattimento è ancora in corso anche una querelle politica.
Il 21 gennaio scorso, il sindaco di Bolognano ordina alla Moligean di procedere alla rimozione e allo smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati, oltre che alla caratterizzazione degli stessi e al ripristino dello stato dei luoghi. Ne nasce una controversia con la Moligean che si ritiene estranea a quella discarica. Vengono disposti accertamenti da parte dell’Arta e della polizia provinciale senza che si arrivi a una conclusione. Ma a far muovere il sindaco è la stessa Moligean che, oltre a presentare un ricorso al Tar, deposita una memoria in Comune con la quale chiede l’esclusione della società dal procedimento, in quanto non responsabile dell’abbandono di quei rifiuti. Passa circa un anno prima che il sindaco decida per la revoca in autotutela di quel suo provvedimento, ritenendo «parzialmente meritevoli di accoglimento le osservazioni formulate dalla società che ha sede a Pescara» e dichiarando che l’annullamento in autotutela è giusta in quanto la Moligean pur «conservando la proprietà giuridica dell’area non è allo stato ancora risultata responsabile dell’occorso abbandono incontrollato dei rifiuti».
Il sindaco la mette in questi termini perché poi, nella stessa revoca, punta il dito sulla polizia provinciale in quanto, ad oggi, non sarebbero ancora pervenuti «gli esiti degli accertamenti in contraddittorio sulla natura e tipologia dei rifiuti rinvenuti».
«È necessario», si legge ancora nell'ultimo provvedimento sindacale, «attendere lo svolgimento delle indagini delegate alla polizia provinciale di Pescara tese alla individuazione del responsabile dell’inquinamento che dovrà procedere alle operazioni di rimozione e smaltimento o recupero di tutti i rifiuti, al fine di ripristinare lo stato dei luoghi e le condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale del sito».
Sulla vicenda interviene anche l’ex presidente della Provincia Antonio Di Marco che si era interessato di questa vicenda. «L’ordinanza», dice, «non poteva essere indirizzata alla Moligean. Anche gli approfondimenti degli altri Enti hanno confermato l’errore del sindaco. Il risultato è che si dovrà ricominciare daccapo: altro tempo a scapito della tutela ambientale. Oggi purtroppo abbiamo una bonifica a metà, un’ordinanza di abbattimento degli edifici storici, per fortuna bloccata dalla magistratura, e la rimozione dei rifiuti nel nulla dopo quasi un anno». Dichiarazioni che hanno scatenato un pungente botta e risposta tra Di Marco e sindaco. Sulla vicenda di Piano d’Orta c’è anche un fascicolo processuale ora all’attenzione del giudice dopo che sono state archiviate diverse posizioni fra cui quella della titolare della Moligean, Federica Ederle, ritenuta estranea all’abbandono di quei rifiuti che riguarderebbero invece la Edison.