Bonus 600 euro: restano da smaltire 1.500 domande

8 Giugno 2020

E per la cassa in deroga vanno pagati ancora 2.700 lavoratori. Nella provincia di Chieti il maggior numero di domande

L'AQUILA. Mancano all’appello poco più di 2.700 domande per chiudere i pagamenti della cassa integrazione in deroga, che dal prossimo mese beneficerà di procedure più snelle per l’erogazione.
Stessa media per il bonus da 600 euro, riservato a lavoratori autonomi, partite Iva e professionisti iscritti alle casse private: delle 90.277 accolte, su un totale di 114.919 presentate, ne sono state pagate 88.697. È quanto si evince dall’ultimo report dell’Inps Abruzzo.
CASSA IN DEROGA. I dati, aggiornati al 4 giugno scorso, fotografano lo stato dell’arte dei pagamenti della cassa integrazione in deroga, l’indennità che ha fatto registrare il ritardo maggiore nei pagamenti. In Abruzzo sono state presentate 12.148 per una platea di 28.954 lavoratori, nettamente inferiore rispetto alle stime iniziali della Regione, che aveva indicato in circa 54mila il numero totale dei beneficiari della cassa in deroga.
Finora l’Inps ha istruito 10.972 ed emesso mandati di pagamento per 26.235, che hanno regolarmente trasmesso il modello Sr41, necessario per erogare l’indennità. Restano da pagare circa 2.700 lavoratori, che ancora non ricevono l’indennità di marzo e dei mesi successivi. Guida la classifica provinciale Chieti con 8.168 pagamenti della cassa in deroga. Seguono Pescara (6.364), Teramo (6.230) e L'Aquila (5.473). «L’Inps», fa sapere il direttore regionale, Luciano Busacca, «sta ponendo la massima attenzione, in proficua sinergia con le aziende e con i consulenti del lavoro, alla risoluzione delle questioni tecniche come segnalazioni di iban errati e sovrapposizioni di periodi di cassa, che temporaneamente impediscono la definizione di una parte residuale dei flussi dei pagamenti».
BONUS AUTONOMI. Il bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi fa registrare numeri incoraggianti. Su scala regionale, su 114.919 domande pervenute, ne sono state accolte 90.277 e pagate 88.697. Ne restano da smaltire poco più di 1.500. In provincia di Chieti su 30.177 istanze presentate l’Inps ne ha autorizzate 23.978 e corrisposto 23.462 buoni da 600 euro. Per chiudere la partita mancano circa 500 pagamenti residui. Il prospetto relativo a Teramo indica in 32.261 il dato complessivo delle domande, di cui 24.657 accolte e 24.272 pagate.
A Pescara su 26.189 bonus richiesti, ne sono stati autorizzati 20.575 e pagati 20.225. Ben 6mila richieste sono state respinte per documentazione errata o mancanza dei requisiti richiesti. Infine, L’Aquila con 26.292 domande pervenute, di cui 21.067 accolte e 20.738 corrisposte. Circa 300 i lavoratori autonomi che, in questo caso, devono ancora percepire il bonus. «L’Inps», fa sapere il direttore Busacca, «continuerà ad operare rispettando i principi di legalità e trasparenza che sono alla base della propria azione quotidiana, al fine di garantire le forme di sostegno previste dal welfare adottando, per quanto di propria competenza, ogni misura idonea ad accelerare e semplificare i processi lavorativi delle pratiche». (m.p.)