Bonus asili nido 2023: crescono la platea e i tempi degli aiuti

6 Marzo 2023

Vale da 1.500 a 3mila euro per bimbi fino ai tre anni di età Può richiederlo anche chi deve assistere in casa il figlio

PESCARA. Nel 2023 diventano più ampi la platea e i tempi del Bonus asili nido. Lo spieghiamo in questa guida per i genitori.
Dopo aver dato il via il 27 febbraio scorso alla presentazione delle domande, il 2 marzo l’Inps ha diffuso le nuove istruzioni. Il bonus, oltre che per pagare la retta di asili nido pubblici o privati per bimbi fino all’età di tre anni, può essere corrisposto anche a fronte di spese sostenute per supporto in l’abitazione, se il bambino non può frequentare una struttura esterna a causa di una grave patologia cronica. In questo caso alla domanda va allegata un’attestazione rilasciata da un pediatra.
LA REGOLA-BASE.
Chi, nel 2022, ha già presentato domanda all’Inps, con relativa documentazione di spesa riferita al periodo settembre-dicembre, trova nel sito internet dell’istituto la domanda precompilata per il 2023. Ai fini del rimborso, la documentazione di spesa deve indicare anche nome e codice fiscale del genitore che ha pagato la retta e quest’ultimo deve coincidere con il richiedente il bonus. Sempre per quanto riguarda la documentazione della spesa sostenuta, viene ricordato che se è relativa a più mesi di frequenza, va allegata a ogni mese a cui si riferisce, mentre se per un mese si hanno più ricevute, vanno inserite in un unico file. Il tutto deve essere inviato all’Inps attraverso la procedura online: non sono ammesse altre modalità.
COME FARE RICHIESTA.
La documentazione peraltro può essere allegata entro il 31 luglio 2024, con un margine di tempo più ampio di quanto avvenuto nel 2022 (rispetto al quale c’è tempo fino al 1° aprile prossimo. Tutta la pratica deve essere gestita dai richiedenti accedendo in autonomia al sito internet Inps oppure tramite i patronati. Nel primo caso: in via telematica sul sito www.inps.it cliccando sul banner Accedi al Servizio (serve lo Spid o la Cie o la Carta Nazionale dei Servizi); telefonicamente con il Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico di chi chiama).
REQUISITI DI REDDITO.
L’importo del bonus varia da 1.500 a 3.000 euro complessivi (in 11 rate per l’asilo nido, in un’unica soluzione se per forme di supporto presso l’abitazione) in relazione all’Isee minorenni. Per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 25.000 euro, il bonus è di 3mila euro all'anno (270 euro mensili); per i nuclei con un Isee da 25.001 euro fino a 40.000, di 2.500 euro all'anno (227 mensili); per tutti gli altri (Isee oltre 40mila euro)il bonus è di 1.500 euro annui (circa 137 euro mensili). Qualora l’indicatore presenti omissioni oppure difformità viene corrisposto l’importo minimo. Se la situazione verrà regolarizzata successivamente, l’Inps provvederà al conguaglio, rispetto all’importo minimo, solo a fronte di risorse residue (564,8 milioni di euro per quest’anno) e se la Dsu regolare (il documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare che va periodicamente aggiornato) sarà stata presentata entro il 30 giugno 2023.
GENITORI STRANIERI.
Passiamo infine ai genitori provenienti da Paesi extra Unione europea. In questo caso possono accedere al beneficio: apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati ai cittadini italiani; titolari di Carta blu per lavoratori altamente qualificati; lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia per i quali gli accordi tra l'Unione europea e tali Paesi prevedono il generale diritto alla parità di trattamento con i cittadini europei; lavoratori autonomi titolari di permesso di ingresso e soggiorno previsto dall'articolo 26 del Dlgs 286/1998, per i quali l'inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente.
E ancora: titolari di permesso per lavoro subordinato o stagionale di durata almeno semestrale; titolari di permesso per assistenza minori (rilasciato ai familiari per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano); titolari di permesso per protezione speciale (rilasciato laddove sussistano pericoli di persecuzione o tortura in caso di rientro nel Paese di origine).Infine i titolari di permesso per casi speciali, rilasciato a soggetti nei cui confronti siano state accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento. (l.c.)