Bonus da 200 euro a settembre: a chi spetta e come fare domanda

31 Agosto 2022

Previsto un click day per le partite Iva, in arrivo nuovi sostegni per i professionisti e gli autonomi La misura stanziata dal Governo è stata ampliata ad altre categorie per contrastare i rincari dei prezzi

Il click day per il bonus da 200 euro a partite Iva e professionisti scatterà a settembre. Ma con un tetto reddituale massimo di 35mila euro, oltre il quale l'assegno non spetta. Dopo essere arrivato a luglio a lavoratori dipendenti, pubblici e privati, pensionati e percettori di reddito di cittadinanza, il benefit sarà presto accessibile anche a tre milioni di autonomi e professionisti a partita Iva, che potranno presentare domanda. Con l’articolo 22 del decreto Aiuti, infatti, la misura stanziata dal Governo è stata ampliata a nuove categorie di lavoratori autonomi per far fronte ai rincari dei prezzi. Il provvedimento è stato firmato il 23 agosto scorso prima dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, e dopo da quello dell’Economia, Daniele Franco. Successivamente è arrivato alla Corte dei Conti, che dovrà esaminarne i contenuti: non appena arriverà il via libera dei magistrati contabili e il decreto ministeriale sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, partirà la corsa alle domande.
FONDI DISPONIBILI
I fondi a disposizione ammontano a 600 milioni di euro, di cui 95,6 milioni destinati ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza. Il decreto ministeriale fissa i criteri di accesso alla misura, ma non la data per l'invio delle richieste, che verrà stabilita dall’Inps e dalle Casse private di avvocati e commercialisti. La decisione finale sarà presa in una riunione nella sede dell’Associazione degli enti previdenziali privati, ma l’orientamento sembra essere quello di partire tutti insieme per evitare che la categoria per cui vengono raccolte prima le domande abbia un vantaggio temporale rispetto a chi parte successivamente. In vista del click day, gli enti si stanno preparando ad accogliere un grande flusso di richieste: stando alle risorse disponibili, ne saranno accettate 478mila. Il metodo del click day unico era già stato sperimentato per i bonus da 600 e 1.000 euro del reddito.
CHI PUò FARE DOMANDA
Il Governo ha già a disposizione una mappatura della possibile platea di beneficiari. Ad avere diritto all'agevolazione sono coloro che, nel 2021, attraverso la partita Iva, hanno percepito un reddito complessivo uguale o inferiore ai 35mila euro. I beneficiari devono essere iscritti alla gestione previdenziale alla data di entrata in vigore del decreto Aiuti. Inoltre, alla stessa data la partita Iva deve risultare attiva, l’attività professionale avviata e almeno un versamento, totale o parziale, ricevuto per poter effettuare la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020. Con una sola eccezione per gli iscritti di recente alle Casse previdenziali, per i quali non risultano scadenze di pagamento. Il decreto ministeriale chiarisce, inoltre, che «per rientrare nel requisito reddituale il calcolo, assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, deve escludere i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata».