Bonus da 600 euro: come farsi “ripescare”

Sono migliaia le domande bocciate in Abruzzo, l’Inps spiega l’iter per ottenere i benefìci negati
L'AQUILA. C'è una possibilità di ripescaggio per lavoratori autonomi e professionisti, che si sono visti respingere le domande per il bonus da 600 euro. L'Inps spiega come e indica la strada per ottenere i benefici.
Su 111.218 domande presentate in Abruzzo, al 20 maggio scorso, data dell'ultimo report, ne erano state pagate 85mila. Delle oltre 26mila istanze ancora inevase, una parte è stata respinta «per non avere superato i controlli relativi all’accertamento dei requisiti previsti dalle relative disposizioni». Domande che, spiega l'Inps, possono essere riesaminate.
DOMANDE RESPINTE. L'esito delle domande non accolte, spiega l'Inps, «è stato notificato ai richiedenti tramite messaggio informatico ed è, comunque, consultabile, con le relative motivazioni, nella sezione del sito dell'istituto servizio “Indennità 600 euro”, alla voce "esiti”, sia da parte del Patronato con proprie credenziali, che dal cittadino dotato di Pin. Non essendo ammesso il ricorso amministrativo, l’eventuale contestazione può essere svolta attraverso ricorso di natura giudiziaria. L'Inps può sempre effettuare, in autotutela, un riesame amministrativo, nel caso si renda evidente un errore nelle banche dati».
MANCATA EROGAZIONE. L'Inps dettaglia i motivi per i quali le domande sono state respinte: titolarità di un trattamento pensionistico diretto al mese di marzo, percezione del reddito di cittadinanza, titolarità di un rapporto di lavoro dipendente, assenza dell’iscrizione alle gestioni autonome, assenza dei requisiti contributivi e reddituali previsti per i lavoratori dello spettacolo, assenza del requisito della qualifica di stagionale o dell’appartenenza ai settori del turismo e degli stabilimenti termali, assenza del requisito di cessazione involontaria per lavoratore stagionale del turismo e degli stabilimenti termali o del requisito delle 50 giornate di attività di lavoro nell’anno 2019 per gli operai agricoli a tempo determinato.
«Per alcune istanze», fa sapere l'Inps, «è possibile che, al momento del controllo, il dato rilevato non sia consolidato, per aggiornamenti ancora in corso. In questi casi, è stato inviato un “preavviso di reiezione”, con cui il cittadino viene informato che la domanda è stata respinta, consentendo di portare all’attenzione dell’Inps elementi conoscitivi che possano determinare un supplemento di istruttoria per l’eventuale accoglimento».
RIESAME AMMINISTRATIVO. Il lavoratore può proporre all'Inps, entro venti giorni dalla pubblicazione della notifica, un'istanza di riesame che permetta di verificare gli esiti dei controlli automatici e il rispetto dei requisiti richiesti. Trascorso questo periodo, qualora il richiedente non abbia prodotto nulla, la domanda si intende definitivamente respinta.
L’utente può inviare la documentazione richiesta attraverso il link “esiti”, nella stessa sezione del sito Inps in cui è stata presentata la domanda “Indennità 600 euro”, grazie ad apposita funzionalità, che provvede ad esporre i motivi di reiezione e consente di allegare i documenti richiesti per il riesame.
RIESAME D'UFFICIO. In alcuni casi, si è proceduto ad un riesame d'ufficio delle pratiche.
Si tratta, in particolare, sottolinea l'Inps «dei titolari di assegno ordinario di invalidità e dei lavoratori stagionali dei settori turismo e stabilimenti termali, per i quali l’esito negativo è stato determinato dalla carenza del requisito della qualifica di stagionale nelle denunce mensili Uniemens».
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